di Erika Noschese
Ieri, nella cornice del Polo Nautico di Salerno, è stata presentata ufficialmente la lista “Salerno Migliore”, schierata a sostegno del candidato sindaco Alessandro Turchi. L’evento ha rappresentato un momento fondamentale per far conoscere i volti dei candidati al consiglio comunale e, contestualmente, per ribadire le linee programmatiche e la visione che il movimento intende proporre per il futuro del capoluogo. L’incontro di ieri si inserisce in un calendario fitto di appuntamenti che sta portando la compagine elettorale a stretto contatto con il territorio. Lo ha confermato lo stesso Turchi, sottolineando il valore della tappa odierna nel percorso di avvicinamento alla tornata elettorale: “È un’occasione ulteriore, certo; ne abbiamo fatti già molti di incontri e questa è un’ulteriore tappa nel nostro cammino verso le elezioni del 24 e 25 maggio”. Il cuore della presentazione è stato dedicato alla squadra che compone la lista, un gruppo che il candidato sindaco definisce distante dalle dinamiche tradizionali dei partiti. Turchi ha voluto chiarire la natura della propria proposta politica partendo proprio dai profili scelti per rappresentare il movimento. “Ieri abbiamo presentato i candidati, che sono persone della società civile. Si tratta di un termine spesso molto abusato, quello della società civile, ma noi siamo davvero tutti cittadini provenienti dalla città, da un mondo che non è quello della politica partitica; è un mondo che si apre ai cittadini”. Questa identità civica si traduce, secondo il candidato, in una missione amministrativa orientata alla concretezza e alla risoluzione dei problemi quotidiani, in contrapposizione alle logiche di potere consolidate. “Quindi noi ribadiamo il nostro concetto: lavoriamo per una città migliore, per una città che funzioni e che sia organizzata, una città che non si accontenti dei giochi di potere del palazzo, ma che vada al sodo e alla quotidianità, per rendere Salerno sempre più vivibile”. Sollecitato sui pilastri del suo programma elettorale, Turchi ha tracciato una linea di netta discontinuità con le passate amministrazioni, ponendo l’accento sulla necessità di recuperare gli standard essenziali di qualità della vita prima di guardare a progetti faraonici. “Il punto principale è quello che cito sempre: la normalizzazione della città. Basta grandi opere e basta visioni spesso inconcludenti; vogliamo che il cittadino viva bene la propria quotidianità e vogliamo che Salerno non sia più negli ultimi posti nella classifica nazionale dei capoluoghi di provincia a livello di vivibilità”. La fase attuale della campagna elettorale vede Salerno Migliore impegnata in un’opera capillare di ascolto in ogni rione. Il riscontro dei cittadini, a detta del candidato sindaco, è incoraggiante, nonostante le difficoltà nel penetrare un sistema politico presente da decenni. “Ci stiamo muovendo in tutta la città, in tutti i quartieri e in tutti i rioni, incontrando tante persone. Quando queste persone ci conoscono – perché il problema a volte è proprio farci conoscere – ci apprezzano e capiscono il nostro intento”. Turchi ha concluso il suo intervento sottolineando la portata della sfida che attende il movimento, una sfida che punta a interrompere una continuità politica che dura da oltre un trentennio. “È un intento che rivoluziona la politica cittadina, dominata da trentatré anni da questa cappa di piombo che ormai tutti conosciamo e che molti pensano sia ineliminabile. Invece è eliminabile, e noi lavoriamo proprio per questo”.





