Sarmo. I motivi dello scioglimento: Ingerenza della malavita - Le Cronache Ultimora
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Sarmo. I motivi dello scioglimento: Ingerenza della malavita

Sarmo. I motivi dello scioglimento: Ingerenza della malavita

1. Il Decreto di Scioglimento
​Decisione e Motivazione: Il Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri (4 giugno 2026), ha decretato lo scioglimento del consiglio comunale di Sarno (eletto a giugno 2024). La misura è stata adottata a causa di accertate forme di ingerenza e condizionamento da parte della criminalità organizzata, che hanno compromesso l’imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione.
​Gestione Straordinaria: La gestione dell’ente viene affidata per 18 mesi a una Commissione Straordinaria composta dal prefetto a riposo dr. Raffaele Cannizzaro, dal viceprefetto dr.ssa Fulvia Zinno e dalla dirigente dr.ssa Plautilla Calvani. La commissione eserciterà i poteri del consiglio comunale, della giunta e del sindaco.
​2. Il Contesto Criminale Ambientale
​Il Territorio: Il comune si colloca nel contesto dell’Agro nocerino-sarnese, un’area storicamente caratterizzata dalla presenza radicata della criminalità organizzata di stampo camorristico. Il consiglio comunale di Sarno era già stato sciolto per infiltrazioni mafiose in passato (23 giugno 1993).
​Le Dinamiche: Le indagini hanno confermato la pacifica spartizione delle attività illecite sul territorio tra i clan operanti, dediti a estorsioni, usura, traffico di stupefacenti e al riciclaggio di denaro nell’economia legale attraverso strategie evolute, incluse le infiltrazioni nelle istituzioni locali. Viene menzionato in particolare un locale capo cosca di notevole caratura criminale sottoposto a misure cautelari.
​3. Infiltrazioni e Collegamenti Interni
​Amministratori Locali: L’analisi dei componenti eletti nel 2024 ha rivelato che molti di essi (incluso il Sindaco) presentavano pendenze penali o di polizia e frequentazioni o legami con soggetti vicini alla criminalità organizzata. Inoltre, tra i candidati non eletti figuravano parenti stretti di soggetti legati al clan egemone.
​Dipendenti Comunali: Anche tra il personale dipendente dell’ente sono stati riscontrati precedenti di polizia, penali o rapporti di parentela e contiguità con esponenti della malavita locale.
​4. Le Principali Anomalie Gestionali ed Episodi di Mala Gestio
​La Commissione d’accesso ha rilevato una serie di gravi irregolarità e opacità in diversi settori amministrativi:
​Locazione di un terreno comunale a un congiunto del boss: Un fondo rustico è stato concesso in godimento dal 2022 al gennaio 2026 allo stretto congiunto del capo clan. L’iter amministrativo ha visto numerose anomalie, tra cui l’omissione di controlli penali presso la Procura di Avellino (che avrebbero bloccato la pratica) e la totale assenza di verifiche sulla tenuta del bene fino all’insediamento della commissione ispettiva.
​Nomina al Nucleo Indipendente di Valutazione: Nell’ottobre 2024 il sindaco ha nominato all’interno di questo importante organismo di controllo un altro congiunto del capo cosca, privo dei requisiti professionali e già colpito da misure interdittive per reati tributari e riciclaggio (nomina poi revocata in autotutela). Poco dopo la nomina, il Comune aveva persino aumentato il compenso per i componenti dell’organo.
​Assunzioni e Incarichi di Personale (Art. 110 TUEL): Le assunzioni effettuate tra il 2024 e il 2025 non sono risultate coerenti con i principi di trasparenza e imparzialità, configurandosi come posizioni “fiduciarie” a vantaggio di soggetti legati all’area politica di governo, a fronte di nessun fabbisogno documentato.
​Affidamenti Diretti nel Settore Eventi (Service Audio/Luci): Tra il 2019 e il 2025 è emersa una posizione di favore consolidata verso una ditta specifica tramite affidamenti diretti, senza indagini preliminari di mercato né rispetto del principio di rotazione. Una successiva procedura negoziata ha visto scadenze brevissime e anomale (appena 5 giorni per le manifestazioni di interesse), con l’unica partecipazione della stessa ditta beneficiaria.
​Concessione dell’Area Mercatale: Una parte dell’area mercatale è stata concessa come parcheggio per mezzi pesanti a una società il cui amministratore e socio di maggioranza è parente di un pregiudicato legato alla camorra. L’atto è stato pubblicato tardivamente, ipotizzandone un uso retroattivo per sanare decisioni già prese senza evidenza pubblica.
​Servizio di Manutenzione del Verde: Affidato a una ditta priva di documentata esperienza specifica, con un valore del servizio ampiamente sovrastimato rispetto al reale.
​Variante al Piano Urbanistico Comunale (PUC) e speculazioni: Nel marzo 2025 il consiglio ha approvato una variante urbanistica che ha modificato indici e zone di trasformazione produttiva (ATP). La Commissione ha accertato che alcuni amministratori (che hanno partecipato alle delibere) o loro stretti congiunti avevano acquistato immobili e terreni proprio in quelle aree, beneficiando di condizioni rese più favorevoli dalla variante stessa.
​Piani Urbanistici Attuativi (PUA) e Abusi Edilizi: È emerso uno stretto legame tra il Sindaco e una famiglia di imprenditori che lo aveva sostenuto elettoralmente, fatto che ha accelerato l’approvazione di specifici piani urbanistici di loro interesse. Al contempo, gli uffici tecnici hanno ritardato per anni i controlli su accertamenti di abusi edilizi legati a familiari del capo cosca, intervenendo solo nel 2025 dopo l’arresto del boss.
​Conclusioni del Comitato e della Prefettura
​La relazione prefettizia descrive un quadro di assoluta opacità amministrativa, caratterizzata da un atteggiamento fortemente accentratore del Sindaco e da una gestione personalistica della cosa pubblica. Valutando la situazione nel suo insieme, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha ritenuto pienamente integrati i presupposti preventivi di legge per lo scioglimento dell’amministrazione, considerata la palese soggezione degli amministratori locali agli interessi della criminalità organizzata.