Il 30 aprile segna un triste anniversario per il teatro salernitano: sei anni fa si spegneva Luigi “Gino” Esposito, regista e direttore artistico del Teatro Arbostella, che lui stesso aveva fondato e che adesso porta anche il suo nome.
Nato a Sarno, ma salernitano d’adozione, è scomparso il 30 aprile del 2020, in punta di piedi, lontano da quelle luci della ribalta e dalle tavole del palcoscenico, che tanto amava.
La compagnia “Gruppo Umoristico Salernitano”, che aveva messo insieme nel lontano 1976, e che poi negli anni aveva assunto il nome di “Teatro Comico Salernitano”, era la sua seconda famiglia; il Teatro Arbostella, di cui era direttore artistico, la sua seconda casa. Sia l’una che l’altro da allora si sentono orfani, come un po’ tutto il mondo del teatro salernitano. Ma Salerno non lo ha dimenticato.
Anche dopo la sua morte, la sua famiglia – in particolare, il figlio Arturo con la moglie Imma Caracciuolo – ha continuato a portare avanti il suo lavoro, mantenendo vivo il suo cartellone e le celebri arene estive.
Gino Esposito, padre fondatore del Teatro il Ridotto, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama teatrale locale e nazionale, vincendo premi e riconoscimenti per il suo impegno e la sua competenza.
Il 30 aprile sarà un giorno di ricordo e celebrazione per tutti coloro che hanno amato e apprezzato il suo contributo al mondo del teatro.





