di Fabio Setta
CASERTANA-SALERNITANA 2-3
CASERTANA (3-5-2): De Lucia; Bacchetti, Rocchi, Martino (61’ Proia); Oukhadda, Girelli (81’ Vano), Toscano (46’ Pezzella), Bentivegna, Liotti (46’ Llano); Casarotto (46’ Kallon), Butic. A disposizione: Merolla, Vilardi, Kontek, Heinz, Leone, Galletta, Viscardi, Arzillo, Saco. All. Coppitelli
SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma; Matino (46’ Berra), Golemic, Anastasio; Cabianca, Tascone, De Boer, Villa; Ferraris (73’ Carriero); Ferrari, Lescano (73’ Inglese). A disp: Brancolini, Gyabuaa, Capomaggio, Achik, Antonucci, Xaxhiu, Quirini, Molina, Longobardi, Di Vico, Boncori. All. Cosmi
ARBITRO: Di Loreto di Terni (Tempestilli di Roma 2-Lauri di Gubbio. IV Uomo: Nigro di Prato. VAR: Cosso di Reggio Calabria. AVAR: Ubaldi di Roma 1)
RETI: 11’ Lescano, 30’ Ferrari, 55’ Ferraris, 71’ Proia (C), 83’ Butic (C)
NOTE: Spettatori presenti 6mila circa, 53 dei quali nel settore ospiti (trasferta vietata ai residenti a Salerno e provincia). Ammoniti: Matino (S), Toscano (C), Butic (C), Tascone (S), Inglese (S). Espulso all’87’ Bentivegna (C). Calci d’angolo 5-3 per la Casertana (1-1 pt). Recupero 2’pt, 6’+2’ st.
CASERTA – Un derby dai due volti con la Salernitana che ha vinto ma che ha lasciato il campo con un pizzico di rimpianto nonché un grande sospiro di sollievo. Un’ora di grande calcio con tre gol e discorso in discesa in chiave qualificazione. Poi il calo, la reazione della Casertana che nel finale, nonostante l’inferiorità numerica, ha clamorosamente sfiorato il pareggio. Poteva esserci l’incognita delle due settimane di riposo, ma sono bastati pochi minuti per capire che la Salernitana, mentalmente è arrivata all’appuntamento playoff pronta, centrata e determinata. Meno dal punto di vista fisico, visto il calo nel finale che però potrebbe essere soprattutto mentale. Con Matino e Villa uniche novità di formazione, rispetto alle ultime uscite di regular season l’undici di Serse Cosmi ha messo subito in chiaro le cose. Con i tre attaccanti subito in pressione sui difensori avversari, De Boer e Tascone pronti ad accorciare, la squadra di Cosmi ha subito prosciugato la verve della Casertana, prendendo in mano subito il pallino del gioco. Pronti ad attaccare con tanti elementi, corta, aggressiva e concentrata, la Salernitana ha dominato la sfida del Pinto, andando in difficoltà soltanto quando la Casertana ha provato a metterla sul piano della corrida e dei nervi. Matino, infatti, è stato ammonito dopo pochi minuti e saggiamente sostituito da Cosmi all’intervallo. Ma quanto ha convinto, oltre la personalità è stata la qualità messa in campo dai granata, con Ferraris che dato tanto tra le linee e i due centrocampisti De Boer e Tascone hanno dato quantità, con palloni recuperati e qualità nelle giocate offensive. E i gol dei granata sono stati davvero da alta scuola. Lescano ha finalizzato al meglio una sponda di Ferrari su cross di Ferrari che al 30’, poi, su cross di Anastasio, ha realizzato uno dei gol più belli della stagione. Dopo dieci minuti del secondo tempo poi è arrivato il tris che sembrava avesse chiuso il discorso anche in chiave qualificazione. Dopo oltre un’ora di grande calcio, la Salernitana si è però fermata consentendo alla Casertana di riaprire il march prima con Proia e poi trovando anche il secondo gol con Butic. Le partite, i derby soprattutto durano novanta minuti e questo deve essere un monito per la Salernitana che apre il cammino playoff con una vittoria da blindare mercoledì all’Arechi.





