di Erika Noschese
Si scaldano i motori in vista delle prossime scadenze elettorali che interesseranno il territorio salernitano, con un focus particolare sulla sfida per la Presidenza della Provincia fissata per il prossimo 4 maggio. Il Partito Democratico campano, per voce del suo segretario regionale Piero De Luca, traccia la rotta di una coalizione che ha ritrovato compattezza attorno a un nome condiviso, puntando tutto sulla difesa del modello amministrativo locale e sulla messa a terra delle risorse derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il nome scelto per guidare l’Ente di Palazzo Sant’Agostino è quello di Geppino Parente, figura che sembra aver messo d’accordo le diverse anime dello scacchiere progressista. Un’unità che non era scontata, viste le complessità che spesso caratterizzano le trattative locali, ma che in questa occasione ha trovato una sintesi rapida e convinta. Il segretario regionale dem ha espresso una profonda soddisfazione per il percorso politico intrapreso, sottolineando come la scelta sia il frutto di un dialogo proficuo tra tutte le sigle coinvolte. “Siamo molto soddisfatti del lavoro politico che è stato fatto all’interno del Partito Democratico e insieme a tutte le forze di centrosinistra, la coalizione progressista, che ringrazio per la responsabilità e la serietà che hanno dimostrato accogliendo questa indicazione” ha esordito Piero De Luca commentando il quadro delle alleanze. Secondo il segretario, quella di Parente è “una candidatura assolutamente autorevole e radicata che proverà e avrà l’obiettivo di continuare a portare avanti gli importanti progetti di investimento che sono in corso in provincia di Salerno”. La partita elettorale si gioca dunque su un binario amministrativo molto concreto, dove i fondi europei e i cantieri aperti rappresentano il principale biglietto da visita della coalizione. La sfida della futura amministrazione provinciale sarà quella di gestire una mole di investimenti senza precedenti, che toccano settori vitali per la cittadinanza, a partire dalla sicurezza degli edifici pubblici e dal potenziamento della rete viaria. “Ci sono circa 60 milioni di euro di interventi finanziati attraverso il PNRR nell’edilizia scolastica, interventi legati alla riqualificazione energetica, all’adeguamento antisismico e alla strutturazione, la manutenzione straordinaria di tantissimi plessi scolastici ed è questa una priorità assoluta per quanto ci riguarda come forze politiche di centrosinistra” ha precisato De Luca, entrando nel merito dei dossier tecnici che attendono il nuovo governo provinciale. Ma non è solo la scuola al centro dell’agenda: il piano delle opere pubbliche si estende a tutto il territorio, cercando di colmare gap infrastrutturali storici. “Inoltre, ci sono circa 300 milioni di investimento in atto legati alle infrastrutture viarie della mobilità, parte delle quali sono legate all’aeroporto, altre al Masterplan Sud e toccano, per esempio, la biblioteca provinciale di Salerno, la pista ciclabile della Litoranea, l’area archeologica di Fratte, così come tanti interventi sulla Versana, la Pisciotta, la Fondovalle Calore ed altri interventi quadro per le manutenzioni straordinarie ed ordinarie in provincia di Salerno” ha aggiunto il segretario dem. Un elenco fitto che testimonia una visione di sviluppo integrato, dove il potenziamento dello scalo aeroportuale funge da volano per l’intera economia salernitana, richiedendo opere di collegamento intermodale, come i nuovi moli previsti per facilitare i flussi turistici e commerciali. L’ottimismo per i risultati ottenuti sul territorio si scontra però, nelle parole di De Luca, con un quadro nazionale descritto come ostile alle autonomie locali. Il tema dei tagli ai trasferimenti statali è uno dei punti più caldi della dialettica politica attuale, con i governatori e i sindaci in prima linea contro le politiche di bilancio dell’esecutivo centrale. “Davvero c’è un programma di investimenti straordinario e importante, l’obiettivo è continuare a dare continuità al programma di lavoro progressista alla guida della provincia di Salerno che ci vede portare avanti progetti importanti da anni, su cui non possiamo assolutamente fermarci, nonostante i tanti tagli che arrivano a livello nazionale” ha denunciato l’onorevole. L’accusa al Governo è netta: “Questo è un governo che ha tagliato fondi importanti agli enti locali, facendo cassa sulle amministrazioni territoriali ai danni dei cittadini, perché sappiamo bene che tagliare ai comuni e alle province vuol dire tagliare poi i servizi essenziali alle famiglie e ai cittadini”. In questo contesto, la sfida elettorale per le Provinciali e per le successive Comunali assume una valenza che supera i confini locali, diventando un test sulla capacità del centrosinistra di costruire un’alternativa di governo solida e credibile. De Luca rivendica con orgoglio l’efficienza delle amministrazioni campane nella gestione dei fondi europei, contrapponendola alle difficoltà che starebbe incontrando lo Stato centrale. “È una battaglia che noi dovremo fare pensando all’elaborazione di una piattaforma di governo alternativa a quella della destra, investire negli enti locali affinché i comuni possano davvero tornare a erogare i servizi adeguati e non scaricare sui sindaci i tagli che si fanno a livello nazionale. Per altro, le amministrazioni locali sono tra le più virtuose nella messa a terra dei fondi del PNRR, su cui invece a livello nazionale la spesa è in forte ritardo” ha ribadito il segretario campano del PD. Un altro tema centrale nel programma del centrosinistra riguarda il benessere delle nuove generazioni e lo sport, con un’attenzione specifica alle strutture che ospitano l’attività agonistica e sociale. In una città come Salerno, il dibattito si accende spesso sulla condizione degli impianti storici e sulla necessità di nuove strutture moderne. “Uno dei temi di maggiore attenzione è quello legato, innanzitutto, alle palestre scolastiche presenti all’interno degli edifici e poi, ovviamente, al sostegno delle amministrazioni locali in tutta la provincia, a partire dal comune capoluogo per le infrastrutture sportive. Dovrà essere portato avanti il progetto legato alla piscina Vitale, ma anche allo Stadio Arechi, mentre il Palazzetto dello Sport è in corso di realizzazione” ha spiegato De Luca, sottolineando come la riqualificazione degli impianti sia parte integrante della qualità della vita urbana. “Ci aspettiamo una stagione di grandi investimenti su cui va fatto un salto in avanti, con progetti di sviluppo già in atto di grande rilievo e qualità, perché il progetto dell’Arechi è di livello europeo”. Infine, il segretario regionale si è soffermato sulla valenza politica del “campo largo”, una formula che in provincia di Salerno sembra aver trovato una sua declinazione naturale, a differenza di quanto accaduto in altri centri della regione. Il successo della coalizione salernitana viene letto come un segnale di speranza per il futuro del centrosinistra anche su scala nazionale. “Qui in provincia di Salerno si è riusciti a mettere insieme un’alleanza di centrosinistra ampia che tiene dentro tutte le forze progressiste e questo è un segnale estremamente importante per il lavoro che dobbiamo fare in questo territorio. C’è un vento che è cambiato e un’onda di opinione pubblica che sta esprimendo un forte no rispetto a un governo che si sta dimostrando arrogante sulle riforme” ha concluso Piero De Luca. La sfida per la Provincia, dunque, non è solo una conta elettorale, ma l’inizio di una costruzione politica che mira a cambiare gli equilibri del Mezzogiorno e del Paese, partendo dalla solidità dei territori e dalla capacità di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini.





