Pagani. Campitiello: Bene Forza Italia - Le Cronache Provincia
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Pagani. Campitiello: Bene Forza Italia

Pagani. Campitiello: Bene Forza Italia

di Erika Noschese

 

 

La decisione dei vertici regionali e provinciali di Forza Italia di rientrare a pieno titolo nella coalizione di centrodestra ha destabilizzato equilibri che sembravano ormai prossimi alla presentazione delle liste. A Pagani, Martusciello ha scelto di lasciare Massimo D’Onofrio e convergere su Nicola Campitiello, espressione di Fratelli d’Italia. Da parte dei candidati di D’Onofrio, in quota azzurra, al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva. Se, da un lato, D’Onofrio ha rassicurato gli elettori via social, confermando che i candidati resteranno con lui e che andrà via solo il simbolo, dall’altro emerge tutta la difficoltà di Pietro Sessa, vicesegretario provinciale di Forza Italia, che non avrebbe ancora sciolto le riserve. Intanto, Campitiello è pronto a lavorare anche alla costruzione della lista azzurra, se necessario, con civici pronti ad abbracciare il progetto forzista.

Forza Italia sceglie di convergere sul suo nome…

«È una scelta che hanno fatto i segretari e i rappresentanti dei partiti, quindi non è dipesa da me, bensì da un accordo a livello nazionale, che io ho chiaramente accolto con entusiasmo e felicità».

Da parte del segretario regionale di Forza Italia ci sono stati attacchi alla sua persona. Si mettono da parte le polemiche e si riparte uniti?

«Assolutamente sì. Il centrodestra, quando è andato unito, ha sempre portato ottimi risultati. La politica è evoluzione e va bene così: non ci fossilizziamo sulle polemiche, che non servono a niente e a nessuno».

Cinque anni di amministrazione De Prisco. Il sindaco uscente è in corsa per un secondo mandato: cos’è oggi la città di Pagani e qual è la sua opinione sull’amministrazione?

«Le condizioni della città sono sotto gli occhi di tutti: è una città ferma, immobile, in uno stato quasi comatoso. Stiamo cercando di fare il possibile per farla ripartire».

Ha già avuto modo di sentire quelli che inizialmente erano candidati a sostegno di D’Onofrio? Saranno con lei in questo percorso o resteranno con il suo competitor?

«Se dovessero decidere di venire con me, posso esserne solo felice. Chiaramente non si può obbligare né condizionare la volontà di nessuno: siamo in un Paese libero e democratico. Se vengono con noi siamo contenti, se vanno con l’altro candidato lo siamo comunque. Ho sentito il commissario cittadino, il dottor Sessa, il quale non mi ha ancora chiarito se, alla fine, qualche candidato verrà con noi oppure se resteranno tutti dall’altra parte. Devo saperlo a breve, perché dobbiamo organizzarci, anche nell’eventualità di far confluire qualche lista civica a mio sostegno in Forza Italia».

L’auspicio è chiaramente che il partito azzurro vada compatto sotto la sua candidatura…

«L’auspicio è che venga non solo come contenitore, ma anche con il contenuto. Ma, nel caso non fosse così, abbiamo già promotori di liste civiche interessati a confluire in Forza Italia. Quindi non abbiamo questo problema di “riempire un contenitore”».

Se dovesse essere eletto, quale sarà il primo atto che intende realizzare per la comunità?

«Sicuramente il PUC rientra nel nostro programma: è una delle cose che faremo nei primi 100 giorni, perché riteniamo che sia lo strumento economico per rilanciare la città di Pagani. Attraverso il PUC creeremo spazi verdi, aree sportive e varchi attrezzati. Da lì inizierà il nostro programma per cambiare il volto della città».

Il centrosinistra, dopo tanti anni, si presenta unito sotto il nome di Nitto. Crede che questo possa favorire la coalizione?

«Noi siamo abituati a guardare in casa nostra, non in quella degli altri, soprattutto in questo momento in cui anche la mia coalizione, così come quelle di De Prisco e di D’Onofrio, è trasversale. Voglio ricordare che tre delle mie cinque liste civiche sono state formate da ex candidati del centrosinistra, come Cascone e Calce. Bisogna quindi capire cosa sia rimasto del centrosinistra e cosa si sia invece distribuito tra i vari candidati».

Perché oggi un elettore dovrebbe puntare sul suo progetto politico?

«Semplicemente perché io rappresento il vero volto nuovo di questa competizione. De Prisco è il sindaco uscente; Nitto ha amministrato con De Prisco per cinque anni e dovrebbe spiegare come mai, dopo questo periodo, abbia deciso di candidarsi contro. D’Onofrio, invece, ha nelle sue liste anche ex assessori che hanno amministrato fino al giorno prima e si sono poi dimessi per candidarsi con lui. Inoltre, è una persona che ha già amministrato a lungo questo paese. La vera novità, quindi, sono io, insieme alla mia coalizione».