di Erika Noschese
Con la formalizzazione delle candidature per la Presidenza della Provincia di Salerno, il panorama politico locale definisce i propri assetti in vista di una sfida elettorale che si preannuncia determinante per gli equilibri amministrativi del territorio. Il centrosinistra ha sciolto le riserve puntando su Geppino Parente, attuale sindaco di Bellosguardo, la cui figura è stata individuata come punto di equilibrio tra le diverse anime della coalizione. La scelta, ufficializzata ieri dopo una serie di confronti interni al Partito Democratico e alle forze alleate, segna una strategia precisa: affidare la guida di Palazzo Sant’Agostino a un amministratore di lungo corso, capace di rappresentare tanto le istanze dei piccoli comuni dell’entroterra quanto le necessità delle grandi aree urbanizzate. L’investitura di Parente non nasce da una logica di emergenza, ma si inserisce in un solco programmatico che intende dare continuità all’azione amministrativa portata avanti negli ultimi anni. Il sindaco di Bellosguardo, interpellato ieri sulla genesi della sua candidatura, ha voluto sgombrare il campo da ogni dubbio circa la natura della sua discesa in campo. “Non si è trattato di una candidatura improvvisa o caduta dall’alto, ma di una scelta meditata, ragionata e, soprattutto, basata su proposte concrete e condivisa dall’intero schieramento di centrosinistra”, ha dichiarato Parente, sottolineando come l’unità d’intenti sia il pilastro su cui poggia la sua corsa alla presidenza. “Mi sento profondamente motivato e avverto tutta la responsabilità di guidare un progetto politico che riparte da basi solide: in questa Provincia c’è già moltissimo lavoro avviato e non è necessario ricominciare da capo”. Il programma del candidato presidente si focalizza sulla necessità di trasformare l’Ente Provincia in un vero e proprio motore di coordinamento territoriale, superando le frammentazioni che spesso rallentano lo sviluppo delle aree vaste. Secondo Parente, il lavoro svolto finora sul fronte delle infrastrutture e dell’edilizia scolastica rappresenta un patrimonio da cui non si può prescindere, ma la sfida del futuro risiede nella capacità di fare rete. “Veniamo da una stagione di grandi investimenti sulle infrastrutture e sulla scuola, tenendo conto anche dell’apporto dei singoli comuni”, ha spiegato il primo cittadino di Bellosguardo. “Credo che il compito principale di un’area vasta sia quello di portare tutto a sistema. Dobbiamo lavorare sulla viabilità, sui trasporti e sull’ambiente, agendo anche laddove non vi sono competenze specifiche dirette, se vogliamo che nasca e si inizi a percepire una reale comunità salernitana”. Tuttavia, il dibattito politico delle ultime ore non è stato privo di polemiche, in particolare riguardo alla presunta natura transitoria del mandato di Parente. Alcuni osservatori hanno ipotizzato una presidenza “a termine”, voce che il candidato ha rispedito al mittente con estrema decisione. “Questa è una sciocchezza: non esistono presidenti a tempo, esistono solo amministratori che sanno lavorare”, ha replicato Parente con una punta di ironia. “Se un presidente non è capace è giusto che vada via, ma se lavora bene non vedo perché dovrebbe avere una scadenza prefissata. Sulle definizioni ‘a termine’ usiamo pure lo yogurt o il latte, non la politica. C’è un progetto condiviso da un campo largo che include anche amministratori di centrodestra che stanno manifestando adesione: il mio mandato sarà di due anni pieni, come previsto dalla legge, e non vedo alcuna difficoltà in tal senso”. Un altro nodo centrale di questa tornata elettorale è rappresentato dal peso specifico delle diverse aree geografiche, specialmente alla luce dell’assenza del Comune di Salerno dalla competizione per il rinnovo della presidenza. Questo scenario sposta inevitabilmente l’attenzione sull’Agro Nocerino-Sarnese, bacino elettorale storicamente decisivo. Su questo punto, il segretario provinciale del PD, Giovanni Coscia, ha offerto una lettura analitica delle dinamiche in corso, confermando l’importanza strategica di ogni singolo voto ponderato. “Non ci aspettiamo un risultato scontato, ma il frutto di un lavoro capillare svolto in questi anni in tutta la provincia”, ha affermato Coscia ieri pomeriggio. “È chiaro che, quando alcuni grandi comuni non partecipano al voto, il peso si ripartisce diversamente. Nell’Agro, dove ci sono città con una maggiore densità di popolazione, il voto dei singoli amministratori ha un peso specifico rilevante, ma noi confidiamo in un esito che premi la nostra visione complessiva”. Coscia ha poi rimarcato le ragioni che hanno portato alla scelta di Geppino Parente, evidenziando come la sua provenienza da un comune di ridotte dimensioni demografiche non sia un limite, ma un valore aggiunto in termini di sensibilità istituzionale. “Ci aspettiamo un risultato che conforti il nostro operato, supportato dalla candidatura di un amministratore di esperienza come Parente”, ha sottolineato il segretario dem. Nonostante le analisi tecniche sulla distribuzione dei voti, Parente ha voluto ribadire che la sua presidenza non sarà ostaggio delle geografie elettorali, rivendicando una visione unitaria che metta al centro la dignità di ogni singolo territorio, dal più piccolo al più grande. “Non credo che la partita si giochi esclusivamente nell’Agro”, ha puntualizzato il candidato. “La scelta del centrosinistra di puntare su di me, che rappresento un comune piccolo, dimostra la volontà di tenere insieme aree molto diverse tra loro. Politicamente non esistono zone che pesano più di altre: la nostra è una scommessa sulla progettualità e sulla capacità di organizzare una nuova visione della provincia di Salerno. Dobbiamo superare le difficoltà relazionali degli anni scorsi e portare tutto a sintesi politica, un impegno che intendo assumere pienamente”.





