Tempi di attesa fino a otto mesi, nuove convocazioni per accertamenti sanitari e ulteriori spese a carico dei cittadini. Sono le criticità denunciate dal consigliere regionale Roberto Celano, che nella seduta del Consiglio regionale della Campania del 4 novembre ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere chiarimenti sulle procedure di rinnovo delle patenti presso la Commissione Medica Locale di Eboli. Al centro della questione le segnalazioni di alcuni cittadini che, dopo aver ottenuto il rinnovo della patente con validità decennale, sarebbero stati nuovamente convocati per sottoporsi ad accertamenti sanitari legati a pregresse problematiche connesse all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Una situazione che, secondo Celano, determinerebbe disagi, costi aggiuntivi e un ulteriore aggravamento delle liste d’attesa, che in alcuni casi raggiungerebbero i sette-otto mesi. A rispondere all’interrogazione, nell’aula del Consiglio regionale, è stato il vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo, che ha letto la relazione predisposta dalla Direzione generale dell’Asl Salerno. Secondo quanto chiarito dall’Azienda sanitaria, il rilascio di una patente con validità decennale non comporta automaticamente la cessazione dell’obbligo di monitoraggio sanitario. Lo svincolo definitivo dai controlli della Commissione Medica Locale sarebbe infatti subordinato a un provvedimento formale, adottato soltanto dopo un’ultima verifica clinica e tossicologica favorevole alla scadenza del periodo decennale. Una spiegazione che non ha convinto il consigliere regionale, il quale si è dichiarato insoddisfatto della risposta ricevuta. «Se un cittadino viene effettivamente svincolato dai controlli e ottiene il rinnovo della patente con validità decennale, non è ammissibile che, trascorsi dieci anni, venga nuovamente sottoposto a visite e accertamenti per problematiche pregresse, senza che siano chiarite le ragioni di tale nuova convocazione», ha evidenziato Celano. Il consigliere ha quindi sollevato dubbi sulla coerenza delle procedure adottate, chiedendo di verificare se le nuove convocazioni siano motivate da effettive esigenze sanitarie oppure da errori, omissioni o mancate comunicazioni tra gli uffici competenti. «Se permangono dubbi o sospetti circa l’assunzione di alcol o sostanze psicotrope, occorre chiarire come sia stato possibile rilasciare una patente con validità decennale, consentendo al cittadino di guidare liberamente per un intero decennio», ha sottolineato. Per Celano, oltre ai disagi per gli automobilisti, esisterebbe anche il rischio di un inutile aggravio di costi per la pubblica amministrazione, con possibili profili di danno erariale da accertare. Le convocazioni ritenute ingiustificate, inoltre, contribuirebbero ad appesantire il lavoro della Commissione Medica Locale di Eboli, già alle prese con tempi di attesa particolarmente lunghi. L’Asl Salerno ha ricordato che gli utenti possono prenotare la visita nei quattro mesi precedenti la scadenza della patente e richiedere un permesso provvisorio di guida qualora l’appuntamento venga fissato oltre tale termine. Indicazioni che, secondo il consigliere regionale, non rappresentano una soluzione alle criticità denunciate. Da qui la richiesta alla Giunta regionale di avviare ulteriori approfondimenti, verificare le singole posizioni dei cittadini coinvolti e fare chiarezza sulle procedure amministrative e sanitarie adottate. «Non è accettabile che i cittadini debbano pagare il prezzo di procedure poco chiare e di possibili inefficienze burocratiche», ha concluso Celano, annunciando che, in assenza di risposte concrete e interventi risolutivi, si rivolgerà alle istituzioni competenti per i controlli, affinché vengano accertate eventuali irregolarità e tutelati i diritti degli utenti.







