Si avvia verso le battute finali il processo sull’omicidio di Angelo Vassallo. Al termine della requisitoria, la pm Elena Guarino ha chiesto una condanna a 7 anni e 4 mesi di reclusione per Romolo Ridosso, imputato con rito abbreviato davanti al Gup del Tribunale di Salerno.
Secondo la ricostruzione accusatoria, Ridosso avrebbe avuto un ruolo nella fase preparatoria del delitto, con dichiarazioni ritenute attendibili dagli inquirenti. La pm ha sottolineato come alcune ammissioni siano arrivate in ritardo per il timore di possibili ritorsioni, indicando nel traffico di droga il movente dell’omicidio del “sindaco pescatore”.
La posizione dell’imputato è stata qualificata come “concorso anomalo”: per l’accusa, infatti, sarebbe stato inizialmente coinvolto in un piano di gambizzazione, poi sfociato nell’uccisione del primo cittadino. Un elemento che ha portato al riconoscimento delle attenuanti generiche e di quelle legate alla collaborazione con la giustizia.
Il calendario processuale prevede ora una nuova tappa l’8 maggio, quando interverranno i legali delle parti civili. Il 22 maggio sarà invece la volta della difesa, al termine della quale è attesa la sentenza che potrebbe chiudere uno dei capitoli giudiziari più rilevanti legati alla morte di Angelo Vassallo.





