De Luca candidato sindaco a Salerno, al via tour nei quartieri - Le Cronache Ultimora
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De Luca candidato sindaco a Salerno, al via tour nei quartieri

De Luca candidato sindaco a Salerno, al via tour nei quartieri

di Erika Noschese

«Dobbiamo ricominciare daccapo». Parla in dialetto Vincenzo De Luca, scambia sorrisi e battute, gioca con la comunità di Mariconda e dimostra di conoscere bene i cittadini, tanto da chiamarli per nome. Poco prima dell’incontro organizzato con l’associazione di quartiere, De Luca si reca in chiesa per conoscere il nuovo sacerdote, don Antonio Pitetto. «Preferirei chiamarla ancora governatore, mi piaceva di più. Mannaggia», dice un cittadino durante lo scambio di battute. E De Luca sorride: «A me non me ne importa proprio niente, né sindaco né governatore. Io mi chiamo Vincenzo De Luca», risponde l’ex presidente della Regione. «Pensiamo a riprendere la città, dobbiamo restituire nuovo entusiasmo», aggiunge, precisando che la scelta di iniziare proprio da Mariconda non è casuale, ma rientra nel progetto di riqualificazione urbana avviato quando era alla guida della Regione Campania. «Uagliù, piano piano. Non sono neanche arrivato», scherza ancora. Nel frattempo, i residenti del quartiere continuano a elencare le tante criticità della zona, ma anche i progetti e le speranze per il futuro. Non manca un passaggio sui locali storici: «Hanno trasferito anche la pizzeria di Carminuccio. Ma che sfaccimm», commenta. E, tra una battuta e l’altra, De Luca si auto-invita agli eventi. «Tanto devo chiedere a te l’autorizzazione per la sala», replica l’interlocutore che, a quanto pare, si occupa di teatro. Poi si allontana all’arrivo della stampa, mentre un cittadino si offre di «farli passare per permettere loro di lavorare meglio». «Ma chi deve passare? Tanto abbiamo già fatto», ribatte De Luca. Segue quindi l’arrivo in via Premuda, presso la sede di un’associazione, dove viene accolto dal presidente del comitato, Lello Esposito. «Ho deciso di iniziare da Mariconda il giro nei quartieri della nostra città», ribadisce l’ex governatore, ricordando il legame con il quartiere. Il candidato sindaco annuncia poi il suo «impegno diretto per la città di Salerno»: «Potevo fare un’altra scelta, candidarmi al Consiglio regionale o contrattare una candidatura al Parlamento. Ho fatto invece una scelta di vita. Non ho bisogno di medaglie: ho scelto di tornare a lavorare nella mia città per rilanciare Salerno, creare una nuova primavera e proporre ai cittadini un nuovo programma di sviluppo e rinascita». Tra le priorità indicate, al primo posto c’è la sicurezza. De Luca ribadisce la volontà di contrastare la delinquenza e lo spaccio di droga, chiamando in causa anche la polizia municipale, per la quale immagina un comparto dedicato alla sicurezza urbana. «Ci sarà un nucleo della polizia municipale che girerà nei quartieri. Vediamo se riusciamo anche a istituire un numero verde per le segnalazioni d’emergenza», afferma, aggiungendo: «Abbiamo flussi turistici importanti e, a maggior ragione, dobbiamo essere ordinati. Rispetto a questo obiettivo stiamo già lavorando a un programma di potenziamento della pubblica illuminazione. Sul lungomare, di notte, non si può camminare, ma un po’ alla volta interverremo. Piano piano: io non sono ancora arrivato. Dobbiamo innanzitutto vedere le risorse. Io frottole non ne racconto, ma l’impegno che prendo verrà mantenuto, costi quel che costi: si deve parlare con un messaggio di verità». In più occasioni, il candidato sindaco richiama l’attenzione sugli interventi nei quartieri, a partire dalla manutenzione stradale, dal verde pubblico e dall’illuminazione. Spazio anche ai progetti per il turismo: «Dobbiamo realizzare nuovi alberghi, perché sono pochi rispetto al flusso di visitatori. Meno case, soprattutto meno case di lusso. Dobbiamo costruire anche un programma di lavoro per i nostri giovani, professionisti e operai, per fare in modo che i nostri figli non vadano via da Salerno». Tra le priorità, anche il rafforzamento dei servizi sociali, con strutture dedicate ai bambini autistici e al disagio mentale. «Con “Salerno fatti bella” anni fa abbiamo realizzato decine di parchi, tra cui il più grande, il Parco del Mercatello. Sono previsti altri interventi proprio su quell’area», aggiunge, proponendo anche la realizzazione di aiuole illuminate. «Evviva Salerno», grida un cittadino tra gli applausi dei presenti. Tra gli obiettivi dell’ex governatore c’è anche la dismissione di circa 700 immobili comunali, attraverso un accordo con le banche che consentirebbe ai cittadini di acquistarli con agevolazioni. Si guarda inoltre alla riqualificazione del mercato abbandonato, che potrebbe essere destinato alle associazioni agricole, sulla scorta di un vecchio progetto dell’amministrazione De Luca, oppure trasformato in mercato solidale con cooperative dedicate o ancora in uno spazio per la valorizzazione dell’artigianato salernitano, in particolare della ceramica. Infine, il capitolo sport: «Sta nascendo una città dello sport. Nelle prossime settimane presenteremo nel dettaglio i nostri impegni e a Mariconda realizzeremo un palazzetto dello sport con palestra coperta per diverse attività», annuncia. Sempre sul fronte della sicurezza, sono previste rotatorie in via Mauri e via Premuda. Infine, l’appello al voto: «Io sto qui, il mio futuro dipenderà dai cittadini salernitani. Sarete voi a decidere quello che deve essere Salerno», conclude.