Cosmi. Terzo posto fondamentale - Le Cronache Salernitana
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Cosmi. Terzo posto fondamentale

Cosmi. Terzo posto fondamentale

Soddisfatto Serse Cosmi al termine della vittoria per 3-1 della Salernitana sul campo del Foggia, un successo che vale il terzo posto finale e un piazzamento strategico in vista dei playoff. «Per noi era fondamentale vincere – ha dichiarato il tecnico granata – perché il terzo posto ti garantisce qualcosa in più. Non la Serie B direttamente, ma la possibilità di arrivare ai playoff recuperando energie, calciatori importanti e con il morale alto».

“Vittoria pesante, gara quasi perfetta nel primo tempo”

Cosmi ha analizzato l’andamento della partita, sottolineando la qualità della prima frazione: «Avevamo fatto un ottimo primo tempo, quasi perfetto. Poi qualche stupidaggine ci è costata cara con l’1-2. Il gol di Quirini ha sistemato le cose: siamo stati bravi a gestire i momenti».

Un passaggio anche sulla crescita della squadra: «Le squadre forti non sono quelle che dominano sempre, ma quelle che sanno leggere le partite e colpire nel momento giusto. Non avevamo mai fatto tre gol: oggi non siamo andati di misura e abbiamo respirato».

Il percorso e il valore del piazzamento

Il tecnico ha evidenziato anche il rendimento della squadra dal suo arrivo: «Abbiamo fatto un punto in più del Benevento e molti più del Catania, ma Casertana e Cosenza hanno corso tanto. Per questo il terzo posto vale tantissimo».

“Esperienza fondamentale nei momenti difficili”

Sulle difficoltà extra-campo, Cosmi ha ribadito l’importanza dell’esperienza: «Nel calcio e nella vita viene vista come un limite, ma in certe situazioni aiuta. Non mi sono fatto prendere dal panico: ho pensato solo al campo, cercando di migliorare me e la squadra, creando un gruppo forte».

Playoff e nuova fase

«Adesso si resetta tutto – ha aggiunto –. Evitare la fase a gironi è stato importante. Ci sono situazioni mentali da cancellare: chi ha sfiorato obiettivi importanti può risentirne, mentre noi arriviamo con entusiasmo».

Il legame con Salerno

Infine, un passaggio personale: «La Salernitana? Era un mondo che non sentivo più mio. Ora devo ringraziare Salerno perché mi ha ridato energia e passione