Dopo la rottura con il passato, che lo ha visto presiedere la commissione sport nell’amministrazione uscente guidata dall’ex sindaco Vincenzo Napoli, Rino Avella sta proseguendo la sua campagna elettorale nella lista Alleanza Verdi Sinistra a sostegno del candidato sindaco Franco Massimo Lanocita, che lo sta vedendo impegnato su diversi fronti. Lui che del cambiamento sta facendo il suo cavallo di battaglia in questa nuova sfida elettorale.
Come procede la campagna elettorale?
“Oggi, per un candidato, non è semplice parlare alle persone. Nelle strade, nelle famiglie, c’è amarezza ed una sorta di disillusione. Per le condizioni della città, per le scelte politiche sbagliate di questi anni, per il crollo demografico determinato dall’abbandono di centinaia di giovani ogni anno – i nostri figli – che qui non vedono futuro. Il deluchismo ha occupato le Istituzioni negli ultimi vent’anni. Non ha creato condizioni per lo sviluppo – come avrebbe dovuto – ma di parassitismo. La gente lo sa. Chi non è nel ‘circuito’ o non accetta di entrarvi, alla fine sceglie di andare via. Anche la trasformazione urbanistica ha risentito di questa stortura tendente a tutelare l’interesse privato rispetto a quello pubblico. Basta vedere i nomi di chi partecipa alla loro campagna elettorale per rendersene conto”.
Lei come la sta impostando?
“Mi fa specie vedere coloro che hanno ridotto Salerno e i salernitani in queste condizioni, parlare di riprendere in mano la città… A differenza loro, non ho bisogno di rifarmi una ‘verginità’. La mia storia, passata e recente, è limpida. Anche dai banchi dell’ultimo Consiglio Comunale ho continuamente messo Sindaco, Giunta e maggioranza di fronte alle loro enormi responsabilità per una città lasciata allo sbando. Non faccio riunioni più o meno segrete: incontro le persone in strada, stringo le loro mani con la forza e la dignità di chi può guardare tutti negli occhi”.
Che aria si respira in città?
“Chi non vuole De Luca è sconfortato perché crede che comunque anche stavolta non cambierà nulla. Cerco di spiegare che avere tanti candidati a sindaco a lui alternativi, tante liste e tanta energia che spingono per un reale cambiamento è già di per sé un dato nuovo. E innovativo. Il vento sta cambiando e sento che i salernitani stavolta riusciranno riprendere in mano la propria città. Il nostro è il destino di persone libere, non di sudditi. Poi mi lasci dire che Salerno non deve accettare di essere il ‘piano B’ di nessuno”.
Lanocita può dire la sua con la squadra messa in campo?
“Lanocita e la coalizione che lo sostiene sono la dimostrazione, innanzitutto, che De Luca non è la sinistra in questa città. Noi parliamo di ambiente, di decementificazione, di giustizia sociale ma anche di riconversione delle funzioni del porto e di riqualificazione urbana ed urbanistica secondo una visione lontana dalle speculazioni edilizie. Credo che Lanocita potrà essere la sorpresa di questa tornata elettorale”.
Cosa sta dicendo Rino Avella per convincere gli elettori a votarlo?
“Innanzitutto che il racconto mirabolante della ‘Montecarlo del sud’ non fa più presa. Come non fanno presa progetti, video e rendering di una città che non sarà mai realizzata. Ciò che il deluchismo ha fatto è sotto gli occhi di tutti. Il Crescent, il porto solo privato del Marina d’Arechi, il Vestuti in quelle condizioni, i servizi minimi del tutto assenti (raccolta rifiuti, manutenzioni ecc…), la mancata opposizione allo scellerato progetto di allargare il porto commerciale… Impossibile continuare ad eleggere chi non ha più credibilità. Chiedo ai salernitani, invece, di scegliere chi rispetta loro, i loro figli e la città in cui viviamo. Di scegliere chi, per loro, non è mai sceso a compromessi – anche quando era facile farlo – e che per questo si è posizionato della parte giusta della barricata”. Credibilità e affidabilità, sono altri due valori chi Avella fa leva per puntare all’annunciato cambiato. Basterà? Tra non molto le urne indicheranno le risposte ai tanti quesiti posti.
Mario Rinaldi





