di Erika Noschese
Franco Alfieri scarica Roberto Antonio Mutalipassi. Il 2027 si preannuncia un anno decisivo per gli equilibri politici del Cilento, con una tornata elettorale destinata a ridisegnare gli assetti amministrativi di alcuni dei principali centri del territorio. Alle urne saranno chiamati anche i cittadini di Capaccio Paestum, dopo la conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa guidata da Gaetano Paolino, determinata dalle dimissioni dei consiglieri comunali formalizzate dinanzi a un notaio. La partita politicamente più interessante, però, potrebbe giocarsi ad Agropoli, dove il sindaco uscente Roberto Antonio Mutalipassi si troverebbe a fare i conti con una decisione destinata a cambiare radicalmente gli scenari in vista delle prossime elezioni amministrative. A sparigliare le carte sarebbe proprio Franco Alfieri, suo predecessore alla guida di Palazzo di Città ed ex presidente della Provincia di Salerno, che, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, avrebbe deciso di voltare pagina, interrompendo di fatto il percorso politico condiviso con l’attuale primo cittadino. Una scelta che, qualora trovasse conferma, rappresenterebbe una rottura significativa all’interno di un sistema politico e amministrativo che per anni ha visto proprio Alfieri ricoprire un ruolo centrale nella definizione degli equilibri locali. Le indiscrezioni che circolano negli ambienti politici cilentani raccontano, infatti, di un possibile sostegno dell’ex amministratore ad Adamo Coppola, già sindaco di Agropoli, che lo scorso aprile ha annunciato il proprio addio a Fratelli d’Italia. Un passaggio politico tutt’altro che secondario, che oggi potrebbe assumere un significato diverso alla luce delle manovre in corso per la conquista di Palazzo di Città. A rafforzare l’ipotesi di un’intesa sarebbero anche i frequenti incontri tra Alfieri e Coppola. Negli ultimi giorni, infatti, i due ex amministratori sarebbero stati visti più volte insieme e, secondo quanto riferito da fonti vicine a entrambi, l’ex presidente della Provincia avrebbe ormai maturato la decisione di schierarsi apertamente al fianco di Coppola. Non soltanto un sostegno politico, dunque, ma un coinvolgimento diretto nella costruzione del progetto elettorale, tanto che sarebbero già in corso le prime interlocuzioni per la composizione delle liste da presentare agli elettori. Una circostanza che, se confermata, segnerebbe un passaggio decisivo nella ridefinizione degli equilibri politici cittadini, soprattutto perché a guidare l’operazione sarebbe proprio colui che, negli anni, ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento dell’attuale amministrazione. La possibile convergenza tra Alfieri e Coppola aprirebbe uno scenario completamente nuovo, soprattutto per Mutalipassi, che rischierebbe di affrontare la campagna elettorale senza il sostegno di una delle figure politiche che hanno contribuito alla sua precedente affermazione amministrativa. Una prospettiva che potrebbe incidere non soltanto sulle alleanze, ma anche sulla tenuta del gruppo politico che ha sostenuto l’attuale maggioranza nel corso della consiliatura. Al momento, tuttavia, le indiscrezioni, pur trovando riscontro nelle ricostruzioni di fonti vicine ai protagonisti, non hanno ricevuto conferme ufficiali da parte dei diretti interessati. Resta inoltre da comprendere se la distanza tra Alfieri e Mutalipassi sia il risultato di divergenze maturate nel corso dell’attuale esperienza amministrativa oppure di una più ampia strategia politica finalizzata a ridefinire gli equilibri del territorio. Quel che appare evidente è che la corsa alle amministrative di Agropoli potrebbe trasformarsi in una delle sfide più delicate del prossimo anno. Non soltanto una competizione tra candidati alla carica di sindaco, ma una partita destinata a misurare il peso politico dei protagonisti che, negli ultimi anni, hanno segnato la vita amministrativa della città. In questo quadro, il possibile ritorno di Coppola al centro della scena politica, con il sostegno di Alfieri, potrebbe determinare una ricomposizione degli schieramenti e costringere le diverse forze politiche a rivedere alleanze, strategie e candidature. Per Mutalipassi, invece, si aprirebbe una fase particolarmente complessa, nella quale la ricerca di una riconferma passerebbe inevitabilmente dalla capacità di consolidare una propria autonomia politica e amministrativa, costruendo un progetto elettorale in grado di reggere anche senza l’appoggio del suo predecessore. La campagna elettorale è ancora lontana, ma le grandi manovre sembrano essere già cominciate. E ad Agropoli, più che altrove, il confronto potrebbe consumarsi proprio all’interno di quell’area politica che negli ultimi anni ha governato la città. Con un interrogativo che, inevitabilmente, accompagnerà i prossimi mesi: quanto peserà la scelta di Franco Alfieri sul futuro politico di Mutalipassi?







