Metti una sera a Salerno, al Pitti Pizza & Friends. Quattro spicchi di pizza. Quattro stili differenti, quattro modi di interpretare impasti, cotture e tradizioni, quattro scuole di pensiero che raccontano territori diversi. Dal 25 al 30 agosto, in Piazza della Libertà, l’edizione 2026 dell’evento dedicato al piatto made in Italy per eccellenza punta proprio sull’esperienza della degustazione. I 21 forni che illumineranno con le loro fiamme Piazza della Libertà, la più grande piazza sul mare d’Europa, proporranno percorsi pensati per consentire al pubblico di assaggiare, nello stesso piatto, modi differenti del fare pizza. Inaugurata nel settembre 2021 e progettata dall’architetto spagnolo Ricardo Bofill, Piazza della Libertà si estende per circa 28mila metri quadrati, affacciati direttamente sul Golfo di Salerno, tra la spiaggia di Santa Teresa e il Crescent. Una scenografia naturale e urbana che, per sei sere, diventerà parte integrante del racconto di Pitti Pizza & Friends. È proprio nella possibilità di confrontare impasti, cotture e interpretazioni diverse di uno dei piatti simbolo della nostra tavola che sta la forza di una manifestazione capace, negli anni, di richiamare migliaia di visitatori non soltanto a Salerno, ma anche nelle edizioni organizzate a Roma, Firenze, Parma e in Costa Azzurra. La direzione tecnica di Nunzio Mascolo punta a costruire una vera e propria piazza della pizza, luogo d’incontro tra pizzaioli ambassador della tradizione e interpreti dell’innovazione. Tra le insegne protagoniste ci saranno Antica Pizzeria Reginè di Salerno, I Due Fratelli di Salerno, Il Panuozzo di Gragnano – I Due Fratelli, 280 Grammi di Caserta, Brandi di Napoli, Pizza a Metro di Vico Equense, La Pizza di Umberto Falcone di Salerno, L’Angelo e il Diavolo di Salerno, Quanto Basta di San Giorgio del Sannio e Salerno, La Perla di Pulecenella di Salerno, Il Vicolo della Neve di Salerno e Antico Borgo di Nocera. Con Pizzeria Madison sarà inoltre presente un forno dedicato alle persone celiache, in collaborazione con AIC Campania – Associazione Italiana Celiachia. Torna anche la pizzeria San Matteo di New York, espressione di quel legame tra la tradizione della pizza campana e le comunità che, oltreoceano, continuano a custodirla e reinterpretarla. Tra le novità dell’edizione 2026 c’è la partecipazione del Maestro Cavaliere Giuseppe Corsini, riconosciuto come il primo pizzaiolo sordo d’Europa. Salernitano, Corsini ha iniziato il proprio percorso professionale a Parigi negli anni Ottanta, per poi approfondire e perfezionare la conoscenza della pizza napoletana e contemporanea. Pitti Pizza & Friends intreccia gastronomia, spettacolo, musica, comicità e promozione del territorio, trasformando per sei sere Piazza della Libertà in un villaggio dei saperi e dei sapori. Tra le collaborazioni di questa edizione anche quella con In Vino Civitas, il Salone del vino di Salerno, che porterà all’interno del villaggio un approfondimento dedicato agli abbinamenti tra pizza e vino, mettendo in dialogo due produzioni che raccontano i luoghi, le materie prime e le culture del gusto. Accanto alla pizza troveranno spazio alcune delle produzioni che sono simbolo d’identità: dalla mozzarella di bufala, proposta dall’azienda La Contadina, al fiordilatte della storica Latteria Sorrentina, fondata nel 1880. Ilka farà degustare il suo fior di latte San Matteo. E poi ancora la farina di Molini Pizzuti. Spazio anche per i sapori del Cilento con la proposta di A casa tua – Sapori Cilentani: patate sfritte e biete, piatto semplice della tradizione contadina, servito con il viccio cilentano, per riportare in Piazza della Libertà sapori legati alla memoria gastronomica del territorio. La manifestazione è ideata da Maurizio Falcone e promossa dall’Associazione Alimenta, presieduta dallo stesso Falcone con Alfonso Aufiero vicepresidente, ed è organizzata con Effe Emme Eventi. Pitti Pizza & Friends porta con sé oltre 25 anni di storia. La prima edizione risale al 1998, quando nacque l’intuizione di trasformare il centro storico di Salerno in una grande pizzeria a cielo aperto, mettendo insieme fin dall’inizio le diverse anime della tradizione campana. Da allora sono stati oltre 500 i maestri pizzaioli, provenienti dall’Italia e dal resto del mondo, che hanno contribuito a scrivere la storia della manifestazione. Impasti, territori, generazioni e differenti modi di interpretare la pizza sono gli ingredienti che hanno permesso di conquistare oltre due milioni di visitatori.








