Mondany: Rafforzare le Politiche sociali - Le Cronache Salerno
Salerno

Mondany: Rafforzare le Politiche sociali

Mondany: Rafforzare le Politiche sociali

di Mario Rinaldi

 

 

Seppur giovane, vanta già diverse esperienze a livello politico come quella di consigliere comunale vissuta dieci anni fa, quando fu eletta nelle fila del Psi. Madre e insegnante di sostegno impegnata a 360 gradi, Veronica Mondany ci riprova con l’obiettivo di puntare all’elezione diretta in consiglio comunale. E per farlo ha scelto i progressisti a sostegno del candidato sindaco Vincenzo De Luca.

Mondany, torna in campo ma lascia il Psi. Perchè questa scelta?

“La mia è una scelta di evoluzione, non di rottura. L’esperienza con il PSI è stata importante, soprattutto all’inizio del mio percorso. La scelta di candidarmi oggi è anche una prova personale, la volontà di misurarmi in una lista più competitiva. C’è poi una motivazione simbolica: in passato mio padre si è sempre candidato con i Progressisti, senza però riuscire a entrare in consiglio per pochissimi voti. Anche per questo, la mia è una piccola sfida nei suoi confronti”.

Come mai la scelta di lasciare il partito che, la prima volta, l’ha portata in consiglio comunale e di aderire ad una civica di De Luca?

“Ho molto rispetto per il percorso fatto, che ha rappresentato per me un punto di partenza importante. Come ho già avuto modo di spiegare, si tratta di una scelta legata alla volontà di mettermi nuovamente in gioco in un contesto diverso, mantenendo sempre lo stesso impegno e la stessa serietà che hanno caratterizzato il mio percorso”.

Cosa manca secondo lei alla città in termini di Politiche Sociali?

“Più che concentrarsi su una critica, credo sia utile parlare di rafforzamento e sviluppo delle politiche sociali. Le politiche esistenti rappresentano già una base importante, ma possono essere potenziate in termini di continuità, integrazione e capacità di risposta ai nuovi bisogni. Oggi le sfide sociali sono cambiate: aumentano le fragilità economiche, il disagio giovanile e le difficoltà legate all’invecchiamento della popolazione. Per questo è fondamentale rafforzare i servizi territoriali, migliorare il coordinamento tra enti e investire maggiormente nella prevenzione. Allo stesso tempo è centrale sostenere le famiglie, promuovere l’inclusione sociale e creare opportunità concrete per i giovani. Anche il coinvolgimento attivo della comunità, associazioni, terzo settore e cittadini, può rendere le politiche più efficaci e vicine ai bisogni reali. In sintesi, non si tratta tanto di ciò che manca, ma di come valorizzare e rendere più incisivo ciò che già esiste. Le politiche sociali a Salerno ci sono, ma oggi devono essere rafforzate per rispondere ai bisogni che stanno cambiando. Serve una presenza più costante sul territorio, servizi più coordinati e un’attenzione maggiore alla prevenzione, per rendere gli interventi più vicini alle persone, più semplici da raggiungere e più efficaci nel dare risposte concrete”.

Quali i suoi obiettivi se dovesse essere eletta in consiglio comunale?

“Il mio obiettivo è lavorare su interventi concreti e realizzabili, partendo dalle esigenze quotidiane dei cittadini.

In primo luogo, mi impegnerò per migliorare i servizi sociali di base, e, soprattutto, adoperandomi per velocizzare i tempi di risposta, perché chi ha bisogno non può aspettare mesi per ottenere un aiuto. Un altro punto centrale sarà la cura dei quartieri, con un’attenzione costante a manutenzione, pulizia, e segnalazione delle criticità. Piccoli interventi, ma fondamentali per migliorare la vivibilità. Credo in una politica fatta di presenza, ascolto e tempi certi, non di promesse irrealizzabili”.

Cosa l’ha spinta a candidarsi?

“Dieci anni fa ho avuto l’onore di essere consigliere comunale. Dopo quella esperienza mi sono fermata e per cinque anni sono stata lontana dalle istituzioni, ma non dal mio ruolo, che ho sentito profondamente e che quindi, pur senza una carica ufficiale, ho mantenuto nella quotidianità. Nella pratica non ho mai smesso davvero di fare il consigliere: ho continuato a confrontarmi con le persone, ascoltando le loro difficoltà e raccogliendo le loro proposte; sono rimasta sempre presente sul territorio. Oggi torno a candidarmi, e con più consapevolezza. Non è un ritorno formale, è la naturale prosecuzione di un impegno che non si è mai interrotto. Lo faccio perché credo che Salerno abbia bisogno di serietà, presenza e capacità di ascolto. Voglio continuare a lavorare a fianco dei cittadini, ascoltare i loro bisogni e trasformare le idee in progetti concreti per migliorare la città. Mi rimetto in gioco con determinazione, con l’esperienza di chi conosce le istituzioni e con la passione di chi non ha mai smesso di esserci”.

Ha scelto De Luca perchè?

“Ho scelto di sostenere il progetto legato a Vincenzo De Luca perché rappresenta un modello amministrativo concreto, fatto di risultati visibili e capacità di governo. Credo in una visione amministrativa che unisca competenza e pragmatismo, e in questo progetto ho trovato coerenza con il mio modo di fare politica”. Parola d’ordine: pragmatismo. E’ su questo che punta Mondany, determinata più che mai a fare la sua parte e a dire la sua in una campagna elettorale che si preannuncia molto intensa.