"No De Luca day", singolare iniziativa - Le Cronache Salerno
Salerno

“No De Luca day”, singolare iniziativa

“No De Luca day”, singolare iniziativa

«Salerno ha bisogno di voltare pagina. Il “no De Luca day” nasce come momento di riflessione, mobilitazione e contestazione civile contro un sistema di potere che, negli ultimi anni, ha trasformato la politica in gestione personalistica, la programmazione in propaganda e la rappresentanza in fedeltà». Nel mese di aprile, la città di Salerno accoglierà un’iniziativa unica nel suo genere: il “No De Luca Day”. Un monito rispetto al possibile ritorno in campo dell’ex presidente della Giunta regionale della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Una «rivoluzione dei cittadini», come l’hanno definita i promotori dell’evento, che mira a contrastare un metodo politico che, a loro dire, va avanti da oltre trent’anni. «Non è un attacco alla persona, ma una presa di posizione contro un metodo: quello del comando verticale, dell’accentramento decisionale, della marginalizzazione delle voci critiche, della riduzione della democrazia a consenso blindato. Contestiamo l’uso distorto delle istituzioni, dove ogni dissenso viene bollato come ostile e ogni proposta alternativa ignorata; la gestione urbanistica e infrastrutturale fondata su grandi annunci e poca trasparenza, con varianti strategiche adottate in assenza di un reale confronto pubblico e di un pieno coinvolgimento della rappresentanza democratica; la narrazione egemonica che cancella le esperienze civiche, le competenze diffuse e le energie generazionali che chiedono spazio e dignità» – hanno aggiunto i promotori. «Il “No De Luca Day” è anche un atto di memoria: ricordiamo che l’ultima amministrazione Memoli, con senso di responsabilità istituzionale, scelse di sospendere l’iter delle varianti al PUC e al PUMS, riconoscendo che decisioni di tale portata spettano a un Consiglio comunale eletto, non a un commissario prefettizio. Ma soprattutto è un atto di futuro: vogliamo una Salerno più democratica, più aperta, più competente, dove le scelte si costruiscono insieme e non si impongono dall’alto. Invitiamo cittadini, associazioni, professionisti, studenti, lavoratori e forze politiche a partecipare. Non per dire soltanto “no”, ma per iniziare a dire “basta” a un sistema che ha esaurito la propria spinta e il proprio senso». e.n