di Erika Noschese
Il terremoto politico che ha colpito il centrodestra nelle ultime ore ha rimescolato radicalmente le carte in tavola. Con un colpo di scena improvviso, Forza Italia ha deciso di abbandonare la coalizione costruita attorno all’ingegner Armando Zambrano per ricongiungersi al resto dello schieramento a sostegno di Gherardo Marenghi. Un dietrofront che arriva a pochi giorni dalla presentazione delle liste e che lascia Zambrano con ciò che resta del “campo largo”, ma con una determinazione apparentemente intatta. Intanto, l’ingegnere nella tarda mattina di oggi incontrerà gli alleati per fare il punto della situazione ma il messaggio sembra essere chiaro: si va avanti.
Ingegnere Zambrano, alla luce di quanto accaduto nelle ultime ore, con Forza Italia che l’ha lasciata per convergere su Gherardo Marenghi, qual è lo scenario attuale e, soprattutto, qual è la sua posizione?
«Credo che, con questa scelta, abbiano fatto un regalo a qualcuno contro cui avremmo dovuto combattere insieme. Io, però, non cambio idea: non sono uno che abbandona il campo. Se la domanda è se intendo continuare a candidarmi, la risposta è sì. Lo avrei fatto anche solo con una lista di pochi amici, perché sono convinto che questa città abbia bisogno di cambiare e rinnovarsi. Certamente la situazione ora si complica, perché questo strappo ha indebolito l’intera coalizione. C’è chi ne esce meglio, è evidente, ma si sarebbe potuta creare una squadra molto più coesa e credibile. Consideravo la mia figura un punto di riferimento, forte di anni di onesta professione e di successi di carriera; pensavo che questo valore potesse servire a spingere il progetto. Mi ritrovo al punto di partenza, ma non lo considero un punto di partenza negativo. Anzi, credo che quanto accaduto rafforzerà l’idea, in chi ci osserva, che il nostro raggruppamento sia l’unica vera alternativa all’attuale gestione».
L’altra sera lei era insieme al coordinatore provinciale di Forza Italia e ad alcuni candidati per inaugurare il comitato elettorale. Tutti convergevano sul suo progetto come l’unico vincente. Oggi, però, mancano proprio coloro che avrebbero dovuto sostenerla. Immagino che questa scelta l’abbia delusa.
«Mi ha deluso, non posso negarlo. Ma, allo stesso tempo, vedere queste dinamiche mi sprona ancora di più a portare avanti il progetto di rinnovamento. Sarà più difficile, certo, ma vedremo se ci saranno le condizioni per arrivare al ballottaggio. Non mi preoccupano le difficoltà; anzi, situazioni del genere spingono a essere più attivi, a impegnarsi e a lavorare con ancora più vigore. È esattamente quello che faremo».
Ha già avuto modo di sentire gli esponenti delle altre liste che la sostengono, come i consiglieri uscenti di Casa Riformista e i Popolari e Moderati? Le hanno confermato il loro appoggio?
«Ho inviato loro un messaggio, anche se non abbiamo ancora avuto il tempo di parlare di persona. La volontà di continuare, però, c’è tutta. Proprio stamattina è prevista una riunione operativa: non c’è più tempo da perdere, mancano pochissimi giorni alla presentazione delle liste e dobbiamo accelerare. L’obiettivo è tenere in piedi le tre liste attuali. Prima erano quattro, ora restano le tre che hanno confermato l’impegno».
Non c’è il rischio che la mancanza di una quarta lista, quella di Forza Italia, sia un vantaggio per i vostri avversari, in particolare per l’area che fa capo a Vincenzo De Luca?
«Dipende dai punti di vista e da come si svilupperà la campagna elettorale. Paradossalmente, potrebbe anche non essere un fatto del tutto negativo. La “stranezza” di certi spostamenti politici potrebbe risvegliare molti elettori che, vedendo quanto sta accadendo, potrebbero decidere di convergere con ancora più convinzione sul mio nome. Cercheremo comunque di coprire quello spazio politico rimasto scoperto, anche perché è un’area vicina alle mie posizioni e a quelle di chi mi sostiene».
Resta da capire se qualche candidato di Forza Italia deciderà di staccarsi dal partito per restare con lei. Ha già avuto segnali in questo senso?
«Francamente non lo so e non credo sia la priorità attuale. La mia lista è già definita.
Se però ci fossero persone intenzionate a dare un contributo sincero, sarebbero le benvenute. Non abbiamo marchi sulla fronte che impongano schieramenti fissi, ma finora non si sono presentate situazioni di questo tipo. Vedremo più avanti; di certo non sono io a favorire queste scissioni, ma chi non è soddisfatto dell’attuale approdo di Forza Italia sa dove trovarmi».
Cosa si sente di dire a chi l’ha abbandonata all’improvviso, dopo incontri pubblici e dopo aver attaccato duramente quello che oggi è diventato il loro candidato sindaco?
«È un problema loro. Ognuno risponde alla propria etica e dovrebbero essere loro a spiegare come si sentono in questa situazione. Io sono una persona che ha sempre rispettato le regole, gli impegni e le persone. Sono l’ultimo a poter interpretare cosa passi per la testa di chi compie un gesto del genere».





