È agli arresti domiciliari Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della Famiglia. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza su richiesta della Procura di Roma nell’ambito di un’inchiesta per truffa ed evasione fiscale.
Al centro dell’indagine la cosiddetta “scommessa collettiva”, un circuito di raccolta fondi attraverso il quale, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero stati prospettati a privati cittadini rendimenti collegati alle scommesse sportive.
Ad Adinolfi vengono contestati i reati di truffa e una presunta evasione fiscale per circa 400 mila euro.
L’inchiesta è coordinata dai magistrati della Procura capitolina e le attività investigative sono state affidate alla Guardia di Finanza.Le esigenze cautelari nei confronti di Mario Adinolfi sono giustificate dal fatto che “ricorre il concreto ed attuale pericolo di reiterazione di condotte di reato della stessa specie di quelle per cui si procede (art. 274, lett. c, c.p.p.): è emerso come, dopo una condotta protratta nel tempo lungo molti anni (15-20) con riferimento all’iniziativa ‘Scommessa Collettiva’, di recente Adinolfi abbia creato l’ulteriore iniziativa ‘Cristo Regna’ ed abbia raccolto già oltre 3.000,00 euro: iniziativa che sembrerebbe riproporre, con le medesime modalità di quella precedente, in modo abusivo, la raccolta di capitali rispetto alla quale, fondatamente si teme, alla luce di quanto sin qui emerso, che possa inoltre nuovamente truffare altre vittime e reiterare illeciti fiscali”. Lo scrive il gip di Roma Giulia Arcieri nell’ordinanza di custodia cautelare a carico del giornalista e leader del Popolo della Famiglia. “Pertanto – conclude – è concreto il rischio di recidiva rispetto a nuove condotte di truffa, raccolta abusiva di capitali, delitti tributari, verosimilmente già in atto”.








