Fabio Setta
SALERNITANA-MONOPOLI 0-1
SALERNITANA (3-5-2); Donnarumma; Berra, Capomaggio (90’ Antonucci), Arena; Longobardi (76’ Ferraris), De Boer (61’ Anastasio), Gyabuaa, Achik, Villa; Lescano, Molina (61’ Ferrari). A disposizione: Cevers, Antonucci, Golemic, Quirini, Matino, Tascone, Cabianca, Di Vico. All. Raffaele (squalificato, in panchina Ferrari)
MONOPOLI (3-5-1-1): Albertazzi; Manzi, Piccinini, Ronco (85’ Angileri); Valenti, Calcagni, Bordo (64’ Fedel), Scipioni (74’ Bagatti), Oyewale; Greco (64’ Vinciguerra); Fall (74’ Longo). A disposizione: Piana, Gagliano, Bove, Dudic, Paukstys. All. Colombo
ARBITRO: Silvestri di Roma 1 (Brunozzi di Foligno – D’Ascanio di Roma 2. IV Uomo: Ubaldi di Roma 1. FVS: Valcaccia di Castellammare di Stabia)
RETI: 54’ Scipioni
NOTE: Spettatori presenti 8429 (quota abbonati 5289), 39 dei quali provenienti da Monopoli. Ammoniti: Greco (M), Ronco (M), Manzi (M). Calci d’angolo 5-5 (2-1 pt). Recupero 3’+1’pt, ’st.
SALERNO – Che arrivi o meno l’esonero di Raffaele il dato è tratto: la Salernitana, quella progettata in estate che avrebbe dovuto fare dell’aggressività, del gioco e del gruppo la sua forza per tornare subito in Serie B, non c’è più. Non è tanto la sconfitta, la seconda stagionale all’Arechi, contro il Monopoli ma soprattutto è l’atteggiamento di una squadra involuta, spenta e sfiduciata. Che non ci sia feeling con il tecnico o con qualche altro dirigente, che ci siano frizioni nello spogliatoio, possono essere solo voci e supposizioni, difficili da confermare. Quanto visto contro il Monopoli, invece, è tutto vero. Senza uno stracco di idea, senza nemmeno tanta voglia, ma solo con tanta, troppa confusione non si possono vincere le partite. E se poi il tuo portiere prende gol da centrocampo, nemmeno pareggiare. È il minuto 54 quando Scipioni, dopo aver eluso Capomaggio, schierato ancora in difesa (ma Golemic?) con un tunnel, da centrocampo sorprende Donnarumma con una perfida parabola che regala al Monopoli una vittoria assolutamente meritata. Né prima né dopo la Salernitana è stata in grado di trovare il modo giusto per scardinare l’attenta difesa biancoverde. Nel primo tempo a parte un cross di Achik finito sul palo e un tiro di Longobardi che ha trovato la gran parata di Albertazzi, la squadra di Raffaele non ha fatto nulla per provare a vincere. Giro palla lento, poco movimento, giocatori che non sapevano cosa fare del pallone. Il Monopoli, che mai nella storia aveva vinto a Salerno, si è chiuso bene, a volte anche con l’intera squadra dietro la linea della palla, prosciugando quelle poche fonti di gioco granata (leggasi Achik nda). Anche dopo il gol dei biancoverdi, apparsi anche più pimpanti fisicamente, la Salernitana non è riuscita neppure a reagire, con quella verve e quella grinta vista nel girone di andata. Un colpo di testa di Ferrari che è stato un passaggio al portiere, un tiro di Lescano nell’unico pallone ricevuto nel corso del match e niente altro. Solo fischi dei pochi presenti all’Arechi, cori contro Iervolino e una svolta che a questo punto pare davvero inevitabile. Poi quali prospettive potrà avere questa squadra, con Raffaele o con un altro allenatore, è tutto da vedere, ma una scossa serve per non vivere una lenta agonia fino ai playoff.
1500 calciatore
SALERNO –
1000





