Da Napoli abbiamo avviato un grande percorso di ascolto promosso dalla segretaria Elly Schlein, che toccherà tutta l’Italia, per ricostruire un dialogo vero con il Paese reale: famiglie, studenti, lavoratori e imprese, che si sentono abbandonati dal Governo. Un confronto necessario per costruire l’alternativa di governo nazionale alla destra. Il punto che abbiamo toccato in questi due giorni di dibattiti è chiaro: senza investimenti in scuola, università, ricerca, cultura e coesione sociale non c’è uguaglianza. E senza uguaglianza non c’è democrazia. Di fronte a una dispersione scolastica ancora altissima, soprattutto nel Mezzogiorno, il Governo risponde con tagli a docenti e personale e con una visione miope che indebolisce i territori. Lo stesso vale per l’università e la cultura. Noi proponiamo l’esatto contrario: più asili, più insegnanti, più psicologi scolastici, più servizi, più tempo pieno, trasporto pubblico gratuito e residenze universitarie. Sono investimenti fondamentali anche per la sicurezza urbana: la sicurezza non è solo repressione, ma soprattutto prevenzione. In questi anni le uniche risorse in questi settori sono arrivati da Pnrr che noi democratici e progressisti abbiamo costruito. Il governo pensi ad attuarlo fino in fondo e a lavorare per altre risorse europee nei prossimi anni. Come Partito Democratico lavoreremo per costruire un’alternativa alla destra a partire da questi investimenti e dalla difesa dell’unità nazionale contro l’Autonomia Differenziata, che rischia di aumentare le diseguaglianze e di colpire soprattutto i giovani del Sud. L’alternativa a questa destra esiste ed è un progetto progressista fondato su conoscenza, equità e coesione. Difendere i saperi significa difendere il futuro dell’Italia. Lo dichiara il parlamentare salernitano e segretario del Pd campano Piero De Luca





