Palomonte. Antichi mestieri: alla ricerca del passato per immaginare il futuro - Le Cronache Provincia
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Palomonte. Antichi mestieri: alla ricerca del passato per immaginare il futuro

Palomonte. Antichi mestieri: alla ricerca del passato per immaginare il futuro

PALOMONTE – Recuperare la memoria del passato per aiutare i più giovani a costruire il proprio futuro. È questo il cuore del progetto “Antichi mestieri: alla ricerca del passato per immaginare il futuro”, ideato e portato avanti dal Maestro Tonino Iuorio, con il prezioso supporto della Maestra Ines Martino, che durante l’anno scolastico ha coinvolto gli alunni in un percorso ricco di esperienze, incontri e attività capaci di trasformare l’apprendimento in una vera scoperta del territorio e delle sue tradizioni. In un piccolo paese come Palomonte, dove la storia e le tradizioni rappresentano ancora un patrimonio prezioso, il progetto ha consentito ai bambini di conoscere mestieri che hanno caratterizzato per generazioni la vita delle comunità locali e che oggi rischiano di essere dimenticati. Attraverso racconti, testimonianze dirette e dimostrazioni pratiche, gli alunni hanno scoperto il lavoro del cestaio, del seggiolaio, del vasaio, dell’intagliatore, dell’arrotino, del casaro, della sarta, del ramaio, della ricamatrice, del bigonaio, del cenciaiolo e tante altre attività artigianali che hanno segnato la storia del territorio. Hanno inoltre imparato a realizzare i cavatelli fatti a mano, riscoprendo antiche tradizioni gastronomiche tramandate di generazione in generazione. Per molti bambini si è trattato di una vera e propria scoperta. Mestieri e conoscenze che appartengono al passato sono tornati a vivere grazie al racconto di chi ancora oggi custodisce queste competenze e ha scelto di condividerle con le nuove generazioni. Il progetto non si è limitato alle attività in aula. Il Maestro Tonino Iuorio ha costruito un percorso educativo completo, fatto di esperienze concrete sul territorio. Tra le iniziative più significative figurano la visita al mulino, la raccolta delle castagne nel periodo autunnale, le attività natalizie presso una struttura per anziani di Contursi, dove i bambini hanno portato sorrisi, canti e momenti di vicinanza agli ospiti, oltre a una raccolta solidale che ha rappresentato un’importante occasione di crescita umana e di educazione alla condivisione. Grande attenzione è stata riservata anche all’educazione civica e ambientale. Gli alunni hanno partecipato alla Giornata del Riciclo, riflettendo sull’importanza della tutela dell’ambiente e del recupero dei materiali, e alle celebrazioni del 4 Novembre presso il monumento ai Caduti, approfondendo il valore della memoria storica e del senso di appartenenza alla comunità. Non sono mancate le esperienze culturali e ricreative, come la visita a Matera, le passeggiate sul territorio e le giornate dedicate allo sport e alla socializzazione, momenti che hanno contribuito a rafforzare il gruppo classe e a rendere ancora più significativo il percorso vissuto insieme. Particolarmente apprezzata è stata anche la visita presso la Drorys Packlist, durante la quale gli studenti hanno potuto osservare da vicino il funzionamento di un impianto produttivo, comprendendo il percorso che conduce dalla progettazione alla realizzazione del prodotto finito. Un’occasione importante per conoscere il mondo del lavoro contemporaneo e il valore delle competenze professionali. Il progetto si è concluso con una manifestazione dedicata proprio agli antichi mestieri, durante la quale sono state presenti alcune delle persone che hanno collaborato con la scuola nel corso dell’anno, offrendo il proprio contributo e mettendo a disposizione conoscenze, strumenti e testimonianze. Un evento che rappresenta il naturale completamento di un percorso che ha saputo unire scuola, famiglie e territorio. Un ringraziamento particolare va alla famiglia della piccola Carlotta, che ha dato piena disponibilità ad ospitare presso la propria abitazione parte della rappresentazione finale. Un gesto di grande generosità e collaborazione che testimonia il forte legame creatosi tra scuola e famiglie e che ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. In un territorio piccolo ma ricco di storia come Palomonte, il lavoro svolto dal Maestro Tonino Iuorio e dalla Maestra Ines Martino assume un significato ancora più profondo. Attraverso questo progetto, i bambini hanno imparato che il progresso non significa dimenticare le proprie radici, ma valorizzarle e custodirle. Hanno scoperto che dietro ogni oggetto, ogni mestiere e ogni tradizione esistono persone, sacrifici, abilità e storie che meritano di essere conosciute e tramandate. Più che un progetto scolastico, è stata un’esperienza educativa e umana che ha lasciato un segno nei bambini, nelle famiglie e nell’intera comunità, dimostrando come la scuola possa diventare un luogo capace di custodire la memoria del passato e, allo stesso tempo, di aiutare le nuove generazioni a immaginare il proprio futuro.