Marenghi: Degrado del pattinodromo il simbolo dell'inerzia - Le Cronache Salerno
Salerno

Marenghi: Degrado del pattinodromo il simbolo dell’inerzia

Marenghi: Degrado del pattinodromo il simbolo dell’inerzia

di Erika Noschese

La coalizione di centrodestra accende i riflettori sulle condizioni delle strutture sportive salernitane. Nella giornata di ieri, il candidato sindaco Gherardo Marenghi ha effettuato un sopralluogo presso il pattinodromo “Tullio d’Aragona”, accompagnato dalla campionessa di scherma Rossella Gregorio, candidata nella lista di Fratelli d’Italia. La visita ha offerto l’occasione per un’analisi impietosa dello stato in cui versano i complessi dedicati all’attività fisica in città, evidenziando le criticità di una gestione amministrativa giudicata carente e priva di visione di lungo periodo. Secondo l’aspirante primo cittadino, lo stato della struttura di via Lungomare Tafuri non è che la punta dell’iceberg di un problema molto più esteso. “Il pattinodromo comunale è il simbolo di una crisi degli impianti sportivi che è stata ignorata a lungo”, ha dichiarato Marenghi a margine dell’ispezione. “Proprio questa situazione rispecchia quell’inerzia che ha caratterizzato l’amministrazione che ha governato Salerno negli ultimi cinque anni. Bastava intervenire per tempo ed evitare questo disastro”. Il degrado non riguarda però solo il pattinaggio. L’esponente del centrodestra ha allargato il raggio della polemica citando altri punti dolenti della mappa sportiva cittadina, sottolineando come l’assenza di una programmazione ordinaria abbia portato al collasso di diversi poli d’eccellenza. “Questa vicenda deve insegnare per il futuro che è necessario un piano di manutenzione, perché non c’è soltanto il problema del pattinodromo ma anche degli altri impianti sportivi, come il PalaTulimieri e la piscina Vitale”, ha proseguito il candidato. “Salerno deve avere rispetto dello sport e tutto questo non è stato possibile riscontrarlo nel governo dell’amministrazione uscente”. Sulle prospettive di recupero del “Tullio d’Aragona”, Marenghi non ha nascosto le proprie perplessità circa le attuali capacità finanziarie dell’Ente, proponendo soluzioni alternative qualora il restyling risultasse impraticabile per le casse comunali. “È necessaria subito una valutazione per il recupero di questa struttura, ma dubito che il Comune abbia in cassa le risorse necessarie per poterlo restituire alla vita sportiva”, ha ammesso. “Diversamente, va ricollocato altrove: l’importante è restituire alla società Roller e a chi ne usufruiva prima una struttura che possa ospitare degnamente i ragazzi”. Una possibile via d’uscita è stata individuata nel coinvolgimento di attori extra-comunali. Marenghi ha infatti rilanciato l’idea di un modello di gestione che veda una collaborazione più stretta tra pubblico e privato, un approccio che segnerebbe una netta discontinuità con il passato recente. “Rispetto alla possibilità di un partenariato pubblico-privato degli impianti sportivi, sono favorevole, al contrario di chi ha amministrato finora la città. Le associazioni sportive o i soggetti privati hanno quella capacità di mettere in campo risorse per la gestione organizzativa di queste strutture, assicurando il rispetto delle stesse che fin qui non c’è stato”. Al fianco del candidato sindaco, Rossella Gregorio ha portato la propria testimonianza di atleta di caratura internazionale, legando il proprio impegno politico alla volontà di riscattare lo sport salernitano. “Torno qui nella mia città, Salerno, per portare l’esperienza che ho acquisito in tutti questi anni, anche dovendo purtroppo andare fuori per raggiungere il sogno delle Olimpiadi”, ha spiegato la campionessa. “Voglio dare il mio contributo a favore dello sport, essere vicina alle piccole realtà, non solo della scherma ma anche delle altre discipline, affinché attraverso lo sport i giovani possano avere momenti di coesione, condivisione e senso di unione. Insieme si può migliorare e si può crescere: affronto questa candidatura con tanto entusiasmo”. La giornata si è poi spostata sul piano della strategia politica. Marenghi ha rivendicato con forza la compattezza della sua coalizione, che vede anche Forza Italia parte integrante di un progetto unitario. “È fondamentale che in una città grande come Salerno la coalizione presenti la sua offerta politica e si presenti compatta agli elettori”, ha affermato con determinazione. “Abbiamo anche qui la dimostrazione plastica dell’azione di governo e di un’alleanza politica che ha trentacinque anni di vita”. Riguardo allo stile della sfida elettorale, il candidato sindaco ha ribadito la volontà di mantenere il dibattito su toni costruttivi, evitando lo scontro frontale a favore dei contenuti e dell’ascolto del territorio. “Sto portando avanti la mia visione di città partendo dall’ascolto dei cittadini e delle categorie, affinché si svolga una campagna elettorale non aggressiva, ma per qualcosa e non contro qualcuno”, ha precisato Marenghi. “Noi vogliamo ridare dignità al tessuto economico e sociale, ai commercianti e agli imprenditori mortificati da un’azione amministrativa che si è dimostrata inefficace”. La visita si è conclusa con una passeggiata verso il parco giochi del lungomare Tafuri, attualmente chiuso a causa dei crolli che hanno interessato l’area circostante. Anche in questo caso, Marenghi ha promesso un impegno immediato per restituire gli spazi alla cittadinanza. “Anche qui urge intervenire. Troveremo le risorse per restituirlo alle famiglie e soprattutto ai bambini e ai giovani del quartiere e della città”.