Il libro di Bicchielli: L'arte del governare - Le Cronache Spettacolo e Cultura
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Il libro di Bicchielli: L’arte del governare

Il libro di Bicchielli: L’arte del governare

Da oggi in libreria «Governare nel futuro. Partiti, leadership e democrazia nell’era della disintermediazione», il libro di Pino Bicchielli, pubblicato da Rubbettino con l’introduzione di Antonio Noto. Un saggio che entra nel cuore delle trasformazioni della politica contemporanea e affronta una domanda decisiva: come rendere la forza della leadership una risorsa per la democrazia, senza impoverire la partecipazione e la rappresentanza? Deputato di Forza Italia, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, esperto di materie organizzative ed elettorali, Bicchielli unisce la conoscenza diretta delle istituzioni e dei meccanismi di partito a una solida riflessione sulle forme del potere. È questo doppio sguardo a conferire al volume un valore particolare: la teoria incontra l’esperienza, le categorie della scienza politica diventano strumenti per comprendere problemi concreti. Il punto di partenza è un paradosso che attraversa il nostro tempo. La disintermediazione promette di avvicinare cittadini e potere, ma può indebolire proprio i luoghi nei quali le domande sociali si trasformano in decisioni democratiche. Social e piattaforme rendono più immediata la relazione con il leader; non garantiscono, però, un’autentica possibilità di incidere sulle scelte. Essere continuamente coinvolti nella comunicazione non significa necessariamente partecipare alla costruzione di un progetto. Bicchielli ricostruisce l’evoluzione dei partiti, il rapporto tra potere e autorità, il ruolo del carisma e le tensioni della democrazia interna. Il confronto tra Fratelli d’Italia, Partito democratico, Forza Italia e Movimento 5 stelle permette di osservare differenti modelli organizzativi, forme di radicamento e rapporti tra iscritti, elettori e vertici. L’analisi mantiene un respiro trasversale, che rende il libro utile ben oltre i confini di una singola appartenenza. Particolarmente significativa è la riflessione sui partiti personali e sulla loro capacità di durare oltre il fondatore. Il caso di Forza Italia apre una questione di portata generale: come trasformare l’eredità di una leadership carismatica in cultura politica condivisa, organizzazione e continuità? Lo sguardo si allarga alle leadership italiane e internazionali, da Meloni e Tajani a Trump e Macron, fino al caso autoritario di Putin. Ne emerge un percorso che distingue la capacità di orientare il cambiamento dalla semplice occupazione della scena. Comunicazione, simboli e consenso sono componenti essenziali della politica, ma diventano fragili quando si separano dalla competenza e dalla responsabilità. Tra i passaggi più incisivi, la critica alla “sondocrazia” e alla campagna permanente: se ogni scelta rincorre il gradimento immediato, il futuro rischia di scomparire dall’orizzonte del governo. Bicchielli rimette al centro la preparazione politica, intesa come capacità di leggere i bisogni, mediare gli interessi e assumere decisioni. La proposta conclusiva è quella di una leadership responsabile, sostenuta da partiti trasparenti, partecipati e radicati. Non un ritorno nostalgico al passato, ma un equilibrio nuovo tra guida e comunità, carisma e regole. Un contributo prezioso al dibattito pubblico, che ricorda una verità essenziale: la politica non si improvvisa. Il futuro si governa formando persone, costruendo fiducia e dando durata alle idee.