di Erika Noschese
Spetta a Virginia Villani compattare o, al contrario, sancire definitivamente la fine del campo largo, o di ciò che resta di un insieme di liste, partiti e movimenti civici che avevano inizialmente deciso di unirsi per provare a costruire un’alternativa a Vincenzo De Luca, in campo per il quinto mandato. E mentre l’ex governatore lancia ufficialmente il programma per la città e avvia i tour nei quartieri, gli avversari politici continuano a dividersi. Questo pomeriggio, alle 17, scatterà per il Movimento 5 Stelle l’ultimatum che sarà recapitato già in mattinata, alle 10: i Moderati andranno avanti con l’ex presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Armando Zambrano. Dentro o fuori. L’incontro di ieri mattina, accompagnato anche da una fase di presentazioni, non ha convinto né i pentastellati — che hanno tentato ancora una volta la carta Valiante — né la Sinistra, che ha scelto di non partecipare. Quella di ieri doveva essere la giornata dell’annuncio ufficiale, ma la riunione fiume, proseguita anche nel pomeriggio, non ha prodotto alcun risultato. Questa mattina si contatterà telefonicamente Villani, alla quale sarà chiesto di fornire una risposta entro il pomeriggio: oggi, infatti, è il giorno fissato per ufficializzare il candidato sindaco. Zambrano, intanto, apre ai simboli. Secondo quanto riferito dai presenti, l’ex presidente è stato apprezzato da Casa Riformista, Oltre, Azione, Semplice Salerno, Noi di Centro e altri soggetti civici, ma continua a non convincere il Movimento 5 Stelle. Da qui la proposta di apertura: i simboli di partito potranno essere presentati e ciascuna forza politica sarà libera di scegliere se percorrere la strada civica o quella più strettamente partitica. Per tutti, ad eccezione dei pentastellati, l’opzione del civismo appare al momento la più praticabile, con lappoggio di Forza Italia. Nel corso dell’incontro è stata rilanciata anche la candidatura di Elisabetta Barone, poi respinta dai presenti al tavolo. Al termine, Gianfranco Valiante, Antonio D’Alessio, Aniello Salzano ed Enrico Indelli hanno ufficializzato che, per i Moderati, il candidato sindaco sarà Armando Zambrano. I socialisti si spaccano. Forse il partito non ne ha ancora pienamente consapevolezza, ma il Psi appare attraversato da una frattura interna difficile da ricomporre. Ieri, infatti, alla riunione del campo largo era presente anche una delegazione socialista, rappresentata da Nino Parlavecchia, tra i firmatari del documento politico promosso e presentato dal consigliere uscente Rino Avella. Nel testo si chiede al partito di riaffermare «la centralità e i valori del Partito, il rispetto della rappresentatività democratica dell’istituzione civica, il riconoscimento del primato dell’etica pubblica di chi amministra», attivando processi decisionali inclusivi e favorendo la partecipazione e il coinvolgimento di tutte le realtà sociali e produttive di Salerno, nel tentativo di replicare il successo ottenuto in passato, quando si superò ampiamente il 30% dei consensi. Un passaggio che suona anche come una critica al candidato sindaco Vincenzo De Luca, dal momento che i sottoscrittori del documento parlano della necessità di aprire una nuova fase «non governata in maniera feudale e dinastica, ma nel rispetto della democrazia, che si riappropria dei suoi spazi e del suo patrimonio valoriale».





