Svolta per il futuro dello stabilimento Cooper Standard Automotive Italy di Battipaglia. È stato sottoscritto ieri mattina, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’accordo quadro per la reindustrializzazione del sito produttivo, che passerà sotto la proprietà della società BM Advisory. Un’intesa che mette al sicuro il futuro occupazionale dei 160 lavoratori attualmente impiegati e apre nuove prospettive industriali per uno degli stabilimenti storici del territorio salernitano. L’accordo arriva al termine di un lungo percorso di confronto tra azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni, avviato per scongiurare la chiusura dello stabilimento e individuare una soluzione capace di garantire continuità produttiva e occupazionale. A esprimere soddisfazione sono Filctem, Femca e Uiltec, che sottolineano come l’intesa consenta a tutti i dipendenti di mantenere gli attuali trattamenti economici e normativi, compresi quelli previsti dagli accordi sindacali di secondo livello, le policy aziendali e l’anzianità di servizio maturata. Tra gli elementi più significativi figura la garanzia di 36 mesi di stabilità occupazionale, accompagnata dalla previsione di incontri periodici di monitoraggio, anche presso il Mimit, per verificare l’attuazione del piano industriale. Il progetto punta a una profonda diversificazione delle attività produttive. Accanto al potenziamento del comparto della gomma, è prevista una progressiva riduzione della dipendenza dal settore automotive, attraverso l’ingresso in nuovi mercati come agricoltura, edilizia e rigenerazione della gomma mediante il recupero degli pneumatici. Particolare attenzione sarà riservata anche all’aerospazio, con attività di refitting degli aeromobili e produzione di droni civili, e al settore navale, attraverso lavorazioni di finitura e assemblaggio dei componenti. «Questo accordo garantisce la continuità produttiva e occupazionale di un sito storico e di fondamentale rilevanza per il Mezzogiorno», evidenziano le organizzazioni sindacali, che annunciano l’impegno a sostenere i lavoratori nella fase di riconversione attraverso percorsi di formazione specialistica e il ricorso ad ammortizzatori sociali straordinari. Soddisfazione anche da parte del senatore e sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Antonio Iannone, che rivendica il lavoro svolto dal Governo per la risoluzione della vertenza. «La firma dell’accordo quadro è un risultato importante per il territorio e per i circa 160 lavoratori coinvolti. Un ringraziamento particolare va al ministro Adolfo Urso, che si è interessato fin da subito della vertenza e ha lavorato con determinazione per scongiurare la chiusura dello stabilimento», dichiara Iannone. Il sottosegretario ricorda anche l’incontro promosso un anno fa tra il ministro e le rappresentanze sindacali al Savoy Beach Hotel di Capaccio Paestum, in occasione di una convention di Fratelli d’Italia. Un confronto dal quale prese avvio il percorso istituzionale culminato nell’intesa sottoscritta al Ministero.«È una bella notizia per Battipaglia e per le tante famiglie che hanno vissuto mesi di incertezza. Si restituisce così fiducia a un sito produttivo importante, con l’auspicio che il percorso avviato possa tradursi in uno sviluppo solido e duraturo», conclude Iannone. La firma rappresenta dunque un passaggio decisivo per il futuro dello stabilimento battipagliese. La sfida, adesso, sarà tradurre gli impegni assunti in investimenti concreti, nuove produzioni e percorsi di qualificazione professionale, garantendo la tenuta occupazionale e il rilancio industriale del sito. e.n.





