Chiara Criscuolo: Essere giovane non è un limite - Le Cronache Attualità
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Chiara Criscuolo: Essere giovane non è un limite

Chiara Criscuolo: Essere giovane non è un limite

di Erika Noschese

 

 

«Essere giovane non è un limite, è una risorsa. Voglio portare in consiglio comunale una visione fresca, dinamica, capace di leggere i cambiamenti della nostra società». Chiara Criscuolo è tra le più giovani candidate al consiglio comunale di Salerno, in quota Movimento 5 Stelle, a sostegno del candidato sindaco Franco Massimo Lanocita, avvocato noto per le sue battaglie ambientaliste. «La carenza di spazi di aggregazione è un problema reale che colpisce giovani, famiglie e comunità», ha poi aggiunto la giovane candidata.

Candidata al consiglio comunale di Salerno con il M5S, perché sceglie di impegnarsi in politica?

«Ho scelto di impegnarmi in politica perché non accetto più che le decisioni sul nostro presente e sul nostro futuro vengano prese senza il coinvolgimento attivo di cittadine e cittadini, soprattutto giovani. Per troppo tempo ci è stato chiesto di aspettare, di rimandare, di restare ai margini.

Io credo invece che questo sia il momento di esserci, di assumerci responsabilità. La mia candidatura nasce da un senso profondo di dovere verso la mia comunità: portare nelle istituzioni energie nuove, idee concrete e uno sguardo diverso, più vicino ai bisogni reali delle persone».

Lei è giovane. Quale contributo vorrebbe portare in consiglio comunale?

«Essere giovane non è un limite, è una risorsa. Voglio portare in consiglio comunale una visione fresca, dinamica, capace di leggere i cambiamenti della nostra società. Voglio rappresentare chi troppo spesso non ha voce: studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici precarie, giovani che vogliono restare a Salerno ma non trovano opportunità.

Il mio contributo sarà fatto di ascolto, presenza e concretezza, con l’obiettivo di costruire politiche inclusive, sostenibili e davvero partecipate».

Spazi di aggregazione, oggi la città sconta una carenza di spazi. Come invertire la rotta?

«Salerno ha bisogno di tornare a essere una città viva, aperta, condivisa. La carenza di spazi di aggregazione è un problema reale che colpisce giovani, famiglie e comunità. Dobbiamo investire nella riqualificazione degli spazi pubblici esistenti, valorizzare strutture abbandonate e creare nuovi luoghi accessibili, sicuri e inclusivi. Serve una visione che metta al centro le persone, promuovendo cultura, sport e socialità. Coinvolgere cittadini e cittadine nella progettazione di questi spazi è fondamentale per renderli realmente utili e vissuti».

Salerno può definirsi una città a misura di ragazzo?

«Oggi, con onestà, dobbiamo dire che Salerno non è ancora una città pienamente a misura di ragazzo e ragazza. Ci sono tante potenzialità, ma mancano servizi, opportunità e spazi adeguati. Il nostro obiettivo deve essere quello di trasformarla in una città dove giovani possano studiare, lavorare, crescere e costruire il proprio futuro senza essere costretti ad andare via. Questo significa investire in formazione, lavoro, mobilità e qualità della vita, mettendo al centro le nuove generazioni».

Perché un cittadino dovrebbe scegliere lei?

«Una cittadina o un cittadino dovrebbe scegliere me perché rappresento una scelta di impegno autentico, trasparenza e rinnovamento. Non porto con me logiche di potere, ma la volontà di servire la comunità con serietà e dedizione. Sono una ragazza che ha deciso di mettersi in gioco senza compromessi, con l’obiettivo di ascoltare, rappresentare e agire. Chi mi preferisce sceglie una voce libera, determinata e vicina alle persone».

Cosa si aspetta dalla futura amministrazione comunale?

«Mi aspetto un’amministrazione capace di ascoltare davvero, di programmare con visione e di agire con responsabilità. Una squadra che metta al centro il bene comune, superando interessi personali o di parte. Con Franco Massimo Lanocita Sindaco, credo si possa costruire un percorso fatto di partecipazione, trasparenza e sviluppo sostenibile. Salerno ha bisogno di coraggio, competenza e di una nuova energia: quella che arriva da cittadine e cittadini pronti a costruire insieme il futuro».