di Erika Noschese
Una giornata lunga, iniziata nelle prime ore del mattino e conclusa solo in tarda serata, segna un punto di svolta negli equilibri del centrodestra campano. Il dato politico è chiaro: Forza Italia rientra pienamente nella coalizione e lo fa tornando sul nome di Gherardo Maria Marenghi, archiviando di fatto l’esperienza di Armando Zambrano, la cui candidatura appare ora svuotata di significato e sempre più a rischio ritiro. Il primo segnale arriva già in mattinata con il vertice tra Edmondo Cirielli e Fulvio Martusciello, che certifica un “clima nuovo di collaborazione” e soprattutto la volontà di ricomporre il centrodestra in tutti i comuni al voto, a partire da Salerno e Avellino. Un passaggio tutt’altro che formale: dietro quella formula si consuma il riavvicinamento politico che riporta Forza Italia nell’alveo della coalizione. Nel pomeriggio l’intesa prende forma concreta con un documento sottoscritto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati. Non solo vengono definite le candidature per le amministrative imminenti — con Marenghi a Salerno e Nargi ad Avellino — ma si compie anche un passo ulteriore: l’accordo si proietta già sulle sfide del prossimo anno, in particolare su Napoli e sulle sue municipalità. “C’è l’intesa nel ricomporre il centrodestra in ogni comune al voto”, si legge nella nota sottoscritta dal senatore Antonio Iannone (Fratelli d’Italia), l’onorevole Fulvio Martusciello (Forza Italia), Aurelio Tommasetti (Lega)e Gigi Casciello (Noi Moderati). Partendo dai capoluoghi di provincia: Avellino (la candidata sarà Laura Nargi) e Salerno (il candidato sarà Gherardo Maria Marenghi), dove l’unità è considerata imprescindibile, e per finire ai comuni sopra i 15mila abitanti chiamati al voto. L’incontro tra i responsabili regionali di Fratelli D’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati – fanno sapere dalla coalizione – si è svolto in un clima costruttivo, “dovuto anche alla consapevolezza delle sfide in programma e alla conferma degli accordi già fatti che vedono in capo a Forza Italia la responsabilità di indicare il candidato sindaco di Napoli e 4 presidenze di Municipalità, mentre le rimanenti 6 presidenze vedranno la rappresentanza degli altri tre partiti al tavolo, del Comune di Caserta per la Lega e di Benevento per FdI. C’è un clima nuovo di collaborazione anche in vista delle future elezioni politiche che necessitano assolutamente di unità anche al livello comunale. Per questa ragione la riunione è stata allargata ai segretari provinciali di Salerno e Avellino, per declinare la definizione specifica del quadro politico scaturito di piena unità del centrodestra. Sulla Regione gli esponenti apicali del centrodestra riconoscono che Forza Italia deve avere la giusta visibilità e responsabilità politica scaturita da un grande risultato ottenuto alle ultime elezioni regionali con la valorizzazione dei consiglieri regionali Errico e Minella”, hanno aggiunto. Dopo l’incontro tra i coordinatori regionali, Martusciello ha convocato i candidati al consiglio comunale di Salerno e, come facilmente prevedibile, non sono mancate polemiche e attacchi al segretario regionale. A prendere di mira Martusciello Leonardo Gallo, già consigliere comunale e oggi nuovamente in campo. Poi, l’intervento dell’avvocato Sarel Malan, avvocato cassazionista e Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Salerno: “Le scelte assunte da Forza Italia in queste ore si collocano in un percorso di chiarezza e coerenza politica, nel solco dell’unità del centrodestra già consolidata a livello nazionale. Mi riconosco pienamente nel progetto di Forza Italia e nella linea indicata dai suoi dirigenti nazionali, regionali e provinciali, che hanno lavorato per una sintesi politica solida e credibile – ha dichiarato Malan a margine dell’incontro – La mia candidatura nasce all’interno di questo percorso e si sviluppa nel rispetto delle scelte del partito, che rappresenta per me una comunità politica prima ancora che un contenitore elettorale. In questa cornice, sosterrò con convinzione il candidato sindaco Gherardo Marenghi, contribuendo con il mio impegno e la mia esperienza. Restano centrali i temi sui quali ho impostato la mia presenza in questa campagna: vivibilità urbana, rilancio del commercio, sicurezza, attenzione ai giovani e alla sanità. È su questi obiettivi che intendo offrire il mio contributo, con serietà e senso di responsabilità. Oggi il centrodestra si presenta unito: è da questa unità che può nascere una proposta di governo credibile per Salerno”. La proposta di Martusciello. I candidati al consiglio comunale hanno più volte evidenziato le spese sostenute in questi giorni di campagna elettorale. Il segretario regionale si è detto disponibile ad aprire un fondo straordinario per rimborsare i candidati di quanto pagato fino ad oggi. Una proposta che sarebbe stata accolta favorevolmente ma, a quanto pare, non approvata. Gli azzurri perdono pezzi. Il cambio in corso d’opera, a pochi giorni dalla presentazione delle liste, non ha risparmiato colpi di scena. Nel corso della riunione, infatti, qualcuno avrebbe ipotizzato di fare un passo indietro. Tra questi, la preside del Progafri, Carmela Santarcangelo, che avrebbe espresso non poche perplessità. Ad ufficializzare il passo indietro, invece, Gianluigi Montoro che, attraverso un post sui social, fa sapere: “A seguito degli ultimi, inaspettati sviluppi relativi alle scelte sulla composizione della coalizione e all’individuazione del candidato sindaco, ritengo che i miei valori di coerenza, integrità e rettitudine non mi consentano di proseguire nel percorso politico intrapreso. Continuare significherebbe sostenere una narrazione diversa da quella in cui credevo al momento della presentazione della mia candidatura, e questo non è in linea con il mio modo di intendere l’impegno pubblico”. Da qui la decisione di ritirare la candidatura. Lo scenario a Pagani. La ritrovata intesa del centrodestra mette in difficoltà anche la città di Pagani, dove Forza Italia dovrebbe sostenere la candidatura di Nicola Campitiello, cognato del viceministro Edmondo Cirielli. Una scelta mal digerita da Massimo D’Onofrio, il candidato inizialmente individuato dagli azzurri, che con un post sui social non ha risparmiato attacchi: “Nella mia vita mi sono piegato solo due volte: davanti a Dio e davanti alla bara di mia madre. Non mi piegherò davanti a nessun potere, a nessun compromesso, a nessuna logica che tradisce la dignità delle persone”, ha detto. A perdere, su Pagani, sembra però essere il partito: stando a quanto raccontato da D’Onofrio, i candidati avrebbero confermato la loro fiducia. “Al di là dei simboli, la squadra rimane compatta e motivata. Stasera (ieri per chi legge, ndr) ho ricevuto una commovente attestazione di stima da tutte le amiche e da tutti gli amici delle nostre quattro liste: andiamo avanti tutti insieme per il nostro progetto per Pagani – ha detto –. Possono toglierci tutti i simboli che vogliono, ma non la nostra dignità e l’amore per la città. Grazie a tutti, mi avete dato ancora più forza e motivazioni”. Intanto, alcuni candidati della lista di Forza Italia, a poche ore dalla notizia dell’intesa nel centrodestra, hanno dovuto coprire i manifesti elettorali che già da qualche giorno tappezzavano la città.





