Avv Montella: civile: la “Cenerentola” della giustizia - Le Cronache Ultimora
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Avv Montella: civile: la “Cenerentola” della giustizia

Avv Montella: civile: la “Cenerentola” della giustizia

«Il settore civile è la “Cenerentola” della giudizia». A dirlo è l’avvocato Luigi Montella, del tribunale di Nocera Inferiore, e presidente dell’associazione “Libera associazione Forense”.

Avvocato Montella, la settimana scorsa si sono insediati presso il Tribunale di Nocera Inferiore cinque nuovi magistrati: quali sono le sue considerazioni al riguardo, anche nella veste di Presidente di “Libera Associazione Forense”.

«Ho appreso la notizia dagli organi di stampa ma, a differenza di altri, non ho condiviso il clima di “immotivato entusiasmo” generato dalla circostanza; anzi, e lo dico con la schiettezza e l’onestà intellettuale che mi hanno sempre contraddistinto, abbiamo ottenuto la conferma che presso il Tribunale di Nocera Inferiore il settore civile rappresenta la “Cenerentola” della Giustizia. Sta di fatto che nessuno ha pensato di destinare, almeno uno dei cinque nuovi magistrati, alle Sezioni Civili tant’è che sono stati tutti assegnati al settore penale. Né la momentanea applicazione, grazie ai fondi del Pnrr, al settore civile di alcuni magistrati giunti da altri Distretti di Corte di Appello si è mostrata risolutiva delle criticità che affliggono il nostro Tribunale. E’ del tutto evidente che il carico di lavoro dei giudici in servizio è ancora eccessivo, se parametrato a quello del Tribunale di Salerno (1 magistrato ogni 6.523 abitanti) ovvero di Torre Annunziata (1 magistrato ogni 8.890 abitanti): a Nocera Inferiore, invece, il rapporto è di 1 magistrato ogni 12.255 abitanti, (trattasi di dati che, sebbene aggiornati all’anno 2024, non mi risulta siano stati suscettibili di modifiche sostanziali). Insomma, nonostante il “grido di dolore” lanciato da Libera Associazione Forense con l’interrogazione parlamentare a risposta scritta n. 4-02170 del 18.01.24 – i cui esiti furono da me comunicati sia al Presidente del COA, Avv. Laura De Nicola che al nuovo Presidente del Tribunale, Dott. Massimo Palumbo, devo constatare, con non poca amarezza, che, ad oggi, non si registrano significativi miglioramenti nemmeno dal punto di vista strutturale e infrastrutturale».

Presidente Montella, secondo Lei quali misure occorre adottare per risolvere le ataviche criticità del Tribunale di Nocera Inferiore.

«E’ mio fermo convincimento che per dare una risposta efficiente al cittadino occorre un concreto e decisivo cambio di passo: l’aumento della pianta organica del nostro Tribunale. Il nostro Presidio, in ragione del considerevole carico di lavoro derivante dalla soppressione delle Sezioni Distaccate di Cava dei Tirreni e di Mercato San Severino ben meriterebbe la Terza Sezione Civile e, di conseguenza, la previsione in pianta organica del relativo Presidente di Sezione. Le significo che tali considerazioni, in realtà, hanno costituito anche motivo di confronto e di dibattito in diversi Convegni promossi da Libera Associazione Forense: uno per tutti: “Tribunale di Nocera Inferiore: quale futuro” al quale parteciparono l’allora Presidente del Tribunale di Nocera Inferiore, Dott. Sergio Antonio Robustella, il Dott. Vito Colucci, all’epoca Presidente della Seconda Sezione Civile, il Procuratore Centore, l’allora Presidente del COA di Nocera Inferiore, il Collega Guido Casalino, gli onorevoli Federico Conte ed Enrico Costa, già componenti della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati e tutti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Ma ho la sensazione – spero di sbagliarmi – che questo argomento non susciti più interesse e la cosa mi preoccupa non poco, vieppiù alla luce dei prossimi pensionamenti e trasferimenti che, di qui a qualche mese, interesseranno alcuni giudici delle Sezioni Civili del nostro Tribunale. E, quand’anche detti magistrati venissero sostituiti da altri loro colleghi, senza l’aumento della pianta organica, le cose non cambieranno o, quanto meno, non muteranno in maniera decisiva e strutturale. Tra l’altro, a seguito della intervenuta stabilizzazione degli “addetti all’ufficio del processo”, che, a differenza del passato, potranno entrare nei ruoli dei Tribunali per i Minorenni e dei Tribunali di Sorveglianza, non so cosa ne sarà del nostro Tribunale ben potendo gli UPPI optare per altri Uffici Giudiziari del Distretto di Corte di Appello di Salerno. Insomma non posso sottacere che a Nocera Inferiore il “servizio giustizia” è assicurato dallo spirito di sacrificio e dalla passione che animano quei magistrati e quel personale amministrativo – ivi compresi quei cancellieri che durante l’epoca pre-covid e anche dopo – si sono spesi ogni oltre misura per garantire il buon andamento degli uffici, pur in presenza di risorse umane ridotte all’osso, se paragonate a quelle di Salerno e di Torre Annunziata. Né siamo messi meglio sotto il profilo strutturale! Basta entrare nella Cittadella Giudiziaria per verificare in quali condizioni siamo costretti ad operare noi avvocati, i cancellieri e gli ufficiali giudiziari nella palazzina che ospita l’Ufficio del Giudice di Pace: trattasi di un immobile le cui condizioni mortificano la dignità di quanti in esso vi operano, ivi compresi gli avvocati e i giudici di pace che spesso e volentieri attendono pazientemente il ripristino del collegamento dedicato alla piattaforma telematica dei magistrati. Il tutto in aule dove l’aria climatizzata è un miraggio. Per non parlare delle condizioni in cui siamo costretti ad operare nel padiglione del settore civile, e, in specie, nel corridoio dove sono allocate le aule di udienza. I condizionatori ivi esistenti sono del tutto insufficienti a mitigare la calura che ivi persiste. Poi potremmo parlare delle condizioni dello stabile dove una volta erano allocate le “lavanderie” del vecchio manicomio: definirlo fatiscente è un eufemismo. Un piccolo cenno, infine, merita la progressiva “desertificazione” che ha interessato le aree verdi del Palazzo di Giustizia, un tempo un vero e proprio polmone di verde all’interno della città; mi auguro che, chi di dovere, possa provvedere alla piantumazione di alberi del tipo di quelli esistenti lungo le strade di Nocera Inferiore».

Avvocato Montella ma tali problematiche sono state evidenziate a chi di competenza?

«Sinceramente non so dirLe se i vertici del nostro Tribunale hanno mai rappresentato tale stato di cose all’attuale Guardasigilli in occasione delle sue recenti visite al Palazzo di Giustizia, ma un dato è certo: come soleva ripetere il Dott. Sergio Antonio Robustella, uno dei migliori Presidenti, (in uno al Dott. Guglielmo Amato), che il nostro Presidio abbia mai avuto fin dal momento della sua istituzione e che ho sempre stimato per il Suo galantomismo, per la Sua profonda umiltà e per la Sua capacità di saper ascoltare avvocati, associazioni forensi e semplici utenti del servizio giustizia, il Tribunale di Nocera Inferiore non può e non deve essere considerato un Presidio di Serie B! E io condivido con forza questa opinione: il nostro Palazzo di Giustizia merita sacrosanta attenzione da parte di tutti, vertici degli uffici giudiziari e forze politiche di qualsiasi colore perchè la Giustizia – ribadisco – non è di destra né di sinistra: essa è solo ed esclusivamente del cittadino che merita di ricevere una risposta in tempi ragionevolmente brevi. Occorrono, in definitiva, investimenti seri e un impegno corale di tutti: Istituzioni Giudiziarie, Forensi, forze politiche e sindaci dei Comuni che rientrano nel Circondario del Presidio nocerino: lo si deve all’Avvocatura nocerina, che non è seconda a nessuno, al sacrificio di grandi uomini come Adelchi Genovesi, Mario Costabile, Lucio Grimaldi e di quanti si spesero per l’istituzione del nostro Tribunale. Altrimenti continueremo a vivere di speranze e di illusioni».