“Quello che state costringendo il Parlamento ad approvare oggi non è un atto giuridico: è un delitto politico che condanna a morte il Mezzogiorno. Non state attuando l’articolo 116 della Costituzione, state calpestando la Carta, realizzando una secessione mascherata e tradendo i principi fondativi della Repubblica”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato campano Piero De Luca, segretario del Pd Campania, intervenendo in dichiarazione di voto sulle pre-intese tra il governo e la Regione Veneto. “La premier Meloni – ha aggiunto l’esponente dem – cercava i traditori. Li abbiamo trovati, sono in quest’Aula. Traditori della Costituzione, dell’unità nazionale e del tricolore. Passerete alla storia come i responsabili della disgregazione della Patria. Queste intese sono la moneta di scambio di un patto di potere interno alla maggioranza. Mentre 4 milioni di lavoratori sono poveri, 6 milioni rinunciano alle cure e la pressione fiscale è ai massimi da undici anni, voi svendete la coesione nazionale per tenere in piedi il governo. L’autonomia differenziata è il prezzo che Meloni paga alla Lega. Il punto più basso della nostra storia repubblicana”. “Gli schemi – conclude De Luca – violano la sentenza 192/2024 della Corte Costituzionale: le quattro pre-intese sono fotocopia l’una dell’altra e l’unica cosa identica tra Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria è la guida politica di centrodestra. Mancano i 100 miliardi per i livelli essenziali delle prestazioni, i 3,5 miliardi tagliati alla perequazione infrastrutturale, i 5 miliardi cancellati alla decontribuzione Sud. Che cosa vi ha fatto di male il Sud? Sulla sanità aggraverete l’emigrazione sanitaria. Sulla protezione civile spacchettata rischiate la sicurezza nazionale. Mi rivolgo a FI e FdI: abbiate un sussulto di orgoglio. Il Paese non appartiene alla vostra maggioranza. Noi ci opporremo in ogni sede, in Parlamento, nelle piazze e davanti alla Corte Costituzionale, per difendere l’Italia una e indivisibile”.








