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Alessandro Farina, Cassazione conferma le condanne: errore fatale al Ruggi

Alessandro Farina, Cassazione conferma le condanne: errore fatale al Ruggi

La Corte di Cassazione ha definitivamente confermato la responsabilità dei sanitari e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona per la morte del piccolo Alessandro Farina, deceduto nel 2017 a causa di una tardiva diagnosi di diabete di tipo 1 e di gravi errori nelle cure successive.

Il bambino era stato accompagnato al pronto soccorso il 23 dicembre con sintomi compatibili con una crisi metabolica, ma il quadro clinico fu erroneamente interpretato come una reazione allergica. Dopo la dimissione, le condizioni peggiorarono rapidamente fino al ricovero d’urgenza il giorno di Natale per una crisi iperglicemica. Una situazione critica ma ancora reversibile, se fossero state applicate correttamente le linee guida sul trattamento del diabete e sulle procedure di reidratazione, invece gravemente disattese.

La vicenda ha avuto anche un impatto normativo: dal caso è nata la legge 130 del 2023, promossa da Giorgio Mulè, che ha introdotto l’obbligo di screening ematico nei triage di pronto soccorso per i minori, al fine di individuare precocemente patologie come la celiachia e il diabete di tipo 1.

«È una pagina di giustizia che non cancella il dolore, che resta immenso e quotidiano. Nulla potrà restituirci nostro figlio, ma oggi sentiamo che il suo sacrificio non è stato dimenticato», ha dichiarato la madre, Tiziana Morra.

Nel processo si è costituito parte civile anche Francesco Morra, zio del bambino, che ha seguito in prima persona l’iter giudiziario al fianco della famiglia. Una sentenza che chiude definitivamente il capitolo giudiziario, ma lascia aperta la riflessione sulla sicurezza delle cure e sulla necessità di prevenire tragedie simili.