Agropoli, Emilio Malandrino (FI): "Amministrazione allo sbando totale" - Le Cronache Attualità

di Irene Sarno

Storico politico agropolese, da circa un anno Emilio Malandrino è coordinatore cittadino di Forza Italia. In vista delle amministrative del prossimo anno, traccia un bilancio dei quattro anni di amministrazione Mutalipassi. La bocciatura è totale su moltissimi punti di vista.

Un bilancio di questi quattro anni di amministrazione?

“Volendo fare una valutazione equilibrata, credo che sia sotto gli occhi di tutti quello che è accaduto in questi quattro anni. C’è veramente poco da raccontare, poco da dire alla popolazione, poco da dire all’elettorato. Abbiamo ancora gli stessi problemi di cui discutiamo anno per anno. Siamo già in estate e si lavora per pulire gli arenili dalla posidonia. Non si affronta così un’estate, una stagione turistica in un paese turistico come Agropoli, ma questo purtroppo è accaduto sempre. Non c’è programmazione, non c’è visione, non c’è spazio per un’alternativa reale turistica di sviluppo e di crescita. È un’amministrazione che va avanti per le piccole cose, magari per situazioni abbastanza dubbie e ne potrei citare diverse. L’esempio più pratico riguarda il progetto dell’ex asilo delle suore, il grosso complesso strutturale che sorge di fronte al municipio. Quello è un simbolo di Agropoli, un simbolo della cultura agropolese. Un luogo dove la gioventù agropolese di qualche anno fa è cresciuta, ha fatto i primi passi dell’istruzione, i primi passi dell’educazione. Credo che vada ristrutturato, riqualificato, ma è assurdo che si possa pensare in quella sede di fare una colata di cemento per migliaia di metri quadri per poi adibirla a sezione dell’Inps, dell’Agenzia delle Entrate, di altri uffici che pure hanno una giusta motivazione. Ci sono, però, le palazzine dei servizi che potrebbero essere destinate a ospitare questi uffici. Un simbolo come quello dell’ex asilo delle suore al centro di Agropoli, però, deve restare un simbolo di cultura, di storia agropolese, di identità agropolese. L’arena del mare, poi, andrebbe fatta in un’area decentrata della città perché porterà caos e traffico in una città che ha già molti di questi problemi: ridurrà la possibilità di parcheggio, deteriorerà ulteriormente quella piazza del cineteatro che già è assolutamente compromessa. Idea ottima quella di cominciare a pensare a qualche grosso evento che abbia un’attrazione turistica importante, ma credo che l’ubicazione sia assolutamente discutibile”.

Sua battaglia è sul commercio…

“Sono convinto che vada riguardata proprio l’idea amministrativa: si fanno chiacchiere ma di reale non si fa niente. Va rivista la chiusura al traffico veicolare di Piazza Vittorio Veneto e Corso Garibaldi, un corso che giorno per giorno continua a morire. Agropoli deve diventare una città accogliente: il parcheggio Landolfi (nella foto, ndr) è stato per tanti anni liberalizzato ed esente da pagamento, accoglieva tante macchine e avventori. Da quando è stato messo a pagamento viene usato da poche auto al giorno e questo la dice lunga”.

Un’amministrazione che è stata contraddistinta anche da passaggi tra maggioranza e minoranza e viceversa…

“Sintomo del disordine amministrativo di una compagine. Quando in un’amministrazione ci sono continue incomprensioni, continui litigi e si hanno questi passaggi dalla minoranza alla maggioranza, dalla maggioranza alla minoranza come se facessimo dei passaggi calcistici o una partita di calcetto, questo significa che non c’è coesione di ideali, non c’è coesione di progetti, non c’è coesione di visione futura per la città. Tutto ciò è dettato dalla razionalità degli uomini: ci sono state persone elette in minoranza che hanno gridato dai palchi tutte le avversità di quella che era la compagine amministrativa ed oggi siedono in quei banchi. Oggi dovrebbero avere il coraggio di andare a casa, dovrebbero avere il coraggio di ammettere di aver sbagliato ruolo e capire che quello attribuito dagli elettori era all’opposizione di questa amministrazione. Non è possibile che persone che sono state elette in minoranza per combattere una compagine amministrativa, una collegialità di centro-sinistra, oggi ce le troviamo a braccetto con loro felici e contenti, questo veramente è l’antipolitica ed è secondo me veramente un tradimento gigantesco all’elettore. Dobbiamo dare una svolta a questo concetto e dobbiamo imparare ad essere anche politicamente seri, rispettosi di chi vota, imparare ad essere amministratori corretti, seri, dediti alla città e soprattutto ad amministrare la cosa pubblica e non a godere di benefici per se stessi”.

Forza Italia cresce sui territori…

“È un partito in crescita un po’ dappertutto e questo si verifica anche in Campania con la guida del coordinatore regionale Martusciello. Lo è anche in provincia, dove ha recuperato tante unità nei consigli comunali. È chiaramente un partito che cresce tanto perché c’è molta voglia di rientrare in quell’area di centro moderata e liberale che manca, perché a un certo punto la politica, tanto a carattere nazionale quanto a carattere provinciale e locale, si era un po’ troppo estremizzata a destra o a sinistra. C’è una voglia di ritorno al centro, di ritorno in un’area moderata, liberale e democratica che è esattamente quella che incarna Forza Italia ed ecco perché oggi molte persone, che magari non si ritrovano più ad essere così radicalizzate su ideologie molto fortemente legate alla sinistra o molto fortemente legate alla destra, si avvicinano a Forza Italia o tornano in Forza Italia e permettono a questo partito di crescere. Questo sta accadendo anche in provincia di Salerno: abbiamo avuto grandi risultati con l’elezione di Roberto Celano, con l’elezione di tanti consiglieri comunali e, laddove si è votato, abbiamo avuto un buon risultato. Elemento importante è stata la candidatura di Aliberti in provincia. Sono convinto che continuerà a crescere e spero che faremo anche un buon risultato su Agropoli alla prossima tornata elettorale”.