di Arturo Calabrese
Nuovo caso di malasanità al pronto soccorso di Agropoli? Anzi, l’ennesimo? Sarà da capire, un altro episodio da approfondire, ma ciò che è capitato all’ospedale cittadino, o ciò che ne resta, è emblematico di una situazione paradossale, l’ennesimo capitolo di un romanzo che sembra già scritto. Tutto sarebbe cominciato sabato mattina, a Ferragosto. Un uomo di 60 anni di Agropoli, un noto imprenditore della zona, avverte un malore e si reca al punto di primo intervento, il PSAUT, dell’ospedale. Quel suo malessere viene identificato come mal di testa: un antidolorifico e via, dimissioni. Per lui, una terapia a base di Tachipirina. Questo secondo la ricostruzione di persone vicine all’uomo. Tornato a casa, le condizioni non migliorano e quasi collassa su una poltrona. Prontamente viene trasportato prima all’ospedale Maria Santissima dell’Addolorata di Eboli e da qui al Ruggi d’Aragona di Salerno. I medici eburini, probabilmente, evidenziano un problema cardiaco e avvisano la torre cardiologica del nosocomio salernitano. Si tratta di aneurisma dell’aorta. L’ambulanza parte, i sanitari lo attendono. Il mezzo arriva a Salerno con il 60enne, che viene sottoposto a una lunga operazione d’urgenza. L’intervento è durato oltre 12 ore e l’uomo è uscito dalla sala operatoria. Dopo un lungo ricovero nel nosocomio salernitano, il 60enne non ce l’ha fatta. Troppo grave la situazione. Pare, inoltre, che qualche organo fosse collassato tanto da non lasciargli scampo. Sono da appurare, adesso, le dinamiche che hanno portato al tragico epilogo. Da capire, soprattutto, perché dall’ospedale di Agropoli sia stato dimesso e nessuno si sia accorto di un problema così serio. In ogni caso, l’imprenditore, padre di una giovane figlia, non è più. A luglio aveva festeggiato, insieme ai suo tanti amici e alla famiglia, il compleanno. Nessuno poteva immaginare che sarebbe stato uno degli ultimi momenti spensierati della sua vita. Nelle scorse settimane, la Regione Campania, attraverso il presidente Roberto Fico, ha annunciato di essere convintamente al lavoro per la riapertura della struttura, con un primo passo concernente il pronto soccorso di base. Fico lo ha fatto a più riprese, prima incontrando il Comitato “8 agosto” con la presidente Gisella Botticchio e poi i sindaci di Agropoli e Castellabate, rispettivamente Roberto Antonio Mutalipassi e Marco Rizzo. In entrambi i vertici, tenutisi grazie anche all’interessamento del consigliere Corrado Matera, Fico ha parlato di importanti novità per l’ospedale che potrebbero arrivare a breve. Diversi i casi che hanno fatto parecchio discutere negli ultimi mesi: infarti non gestiti e pazienti inviati al “San Luca” di Vallo della Lucania, con tutte le difficoltà del caso, altri cittadini che invece non ce l’hanno fatta. Il 60enne in questione non è ancora fuori pericolo ed è tenuto sotto stretta osservazione perché la situazione è grave. Nel frattempo, si alza il coro di polemiche per un qualcosa che poteva essere evitato. La tragica lista, dunque, si allunga: ci sarà per loro giustizia?








