Cesare Giliberti. Una vita dietro l'obiettivo, un cuore granata - Le Cronache Salerno
Autosantoro Santoro Grafica - 20 anni

Notizie Nazionali Flash

Salerno, 25enne ucciso con un colpo di pistola alla testa vicino casa Roma, incidente mortale al Foro Italico: morto 24enne in moto Europa League, oggi AZ Alkmaar-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv Torino, scontri contro sgombero Askatasuna: 16 le misure cautelari Acea Acqua: “Resilienza idrica è strategica per competitività paese” Midterm Usa, per Vance sconfitta è colpa della guerra in Iran. Trump non arretra: “Vero, ma lo rifarei”. La “duplice lettura” di Teheran El Niño, entro la fine del 2026 l’evento più estremo mai registrato? Le previsioni Maltempo in Sardegna, oggi è allerta rossa: attese piogge intense Conference League, oggi Atalanta-Kairat Almaty: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv Sciopero generale in Francia, 244 manifestazioni e attesi tra 500-700mila manifestanti Manovra, ddl ai blocchi di partenza: la mossa di Salvini con Gusmeroli e la battaglia sulle pensioni a 64 anni Dall’Iran all’energia e all’Ucraina, cosa deve aspettarsi l’Europa dalla sconfitta di Trump alle midterm Usa Salerno, 25enne ucciso con un colpo di pistola alla testa vicino casa Roma, incidente mortale al Foro Italico: morto 24enne in moto Europa League, oggi AZ Alkmaar-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv Torino, scontri contro sgombero Askatasuna: 16 le misure cautelari Acea Acqua: “Resilienza idrica è strategica per competitività paese” Midterm Usa, per Vance sconfitta è colpa della guerra in Iran. Trump non arretra: “Vero, ma lo rifarei”. La “duplice lettura” di Teheran El Niño, entro la fine del 2026 l’evento più estremo mai registrato? Le previsioni Maltempo in Sardegna, oggi è allerta rossa: attese piogge intense Conference League, oggi Atalanta-Kairat Almaty: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv Sciopero generale in Francia, 244 manifestazioni e attesi tra 500-700mila manifestanti Manovra, ddl ai blocchi di partenza: la mossa di Salvini con Gusmeroli e la battaglia sulle pensioni a 64 anni Dall’Iran all’energia e all’Ucraina, cosa deve aspettarsi l’Europa dalla sconfitta di Trump alle midterm Usa
Salerno

Cesare Giliberti. Una vita dietro l’obiettivo, un cuore granata

Cesare Giliberti. Una vita dietro l’obiettivo, un cuore granata

di Andrea De Simone

Ci sono persone che, attraverso il proprio lavoro, finiscono per raccontare la storia di una città. Cesare Giliberti è una di queste. Fotografo professionista, figlio d’arte, ha mosso i primi passi nello studio del padre, quello studio nel quale intere generazioni di salernitani sono passate per una foto per tessera, un matrimonio, una comunione, un compleanno. Luoghi e occasioni che, attraverso il suo obiettivo, sono diventati ricordi destinati a durare nel tempo. Cesare è uno che si è fatto le ossa sul campo. Uno che conosce il mestiere, che ha imparato a guardare prima ancora che a fotografare, che non ha mai rinnegato la tradizionale macchina fotografica. Oggi, nell’era degli smartphone, siamo diventati tutti fotografi. Facciamo parte, come recita una nota canzone, dell’esercito del selfie. Fotografiamo tutto, spesso più per condividere un’immagine che per custodire un ricordo. Ma tra uno scatto fatto con il telefonino e una fotografia d’autore c’è una differenza che non si misura soltanto nella qualità dell’immagine. C’è l’occhio, l’esperienza, la sensibilità, la capacità di cogliere l’attimo giusto. C’è la professionalità di chi sa aspettare il momento, anticiparlo e trasformarlo in un’immagine che racconta un’emozione. E Cesare è uno di questi professionisti. Anche questo giornale diretto da Tommaso D’Angelo ha avuto più volte modo di apprezzare il suo lavoro, utilizzando le sue fotografie per accompagnare e arricchire numerosi servizi giornalistici. Un riconoscimento che testimonia la qualità delle sue immagini e la fiducia conquistata nel tempo attraverso la professionalità e la passione per questo mestiere. Cesare si è adeguato alle nuove tecnologie, perché i tempi cambiano e le esigenze delle famiglie, degli sposi e dei laureati sono diverse rispetto al passato. Ma la qualità del suo lavoro continua ad avere radici solide: quelle di un mestiere imparato, vissuto e amato. Con Cesare condivido la grande passione per la Salernitana. All’Arechi dividiamo i seggiolini con tanti altri amici, mentre al Club 2010 di via Cacciatore condividiamo il divano o la sedia, le discussioni, le speranze, le delusioni e quella fede granata che, nonostante tutto, non conosce resa. Cesare è il principale collaboratore dell’addetto stampa Andrea Criscuolo. Con lui contribuisce alle tante attività del Club: dalla trasmissione televisiva alla pagina Facebook, dalla comunicazione alle iniziative che tengono viva la partecipazione dei tifosi. E bisogna riconoscere al presidente Salvatore Orilia il merito di aver costruito qualcosa che va ben oltre un semplice luogo di ritrovo per appassionati granata. Il Club 2010 è diventato uno spazio di amicizia, di convivialità, di attività editoriali, di confronto e di stimolo per i più giovani. Un piccolo patrimonio di passione e appartenenza, costruito nel tempo grazie all’impegno di tante persone. Cesare è tra quelli che non si risparmiano. Anzi, per la Salernitana finisce spesso per sacrificare tempo al lavoro e alla famiglia. Lo fa da volontario, mettendo a disposizione energie, professionalità e persino risorse personali. E qui nasce una riflessione che va oltre il compleanno. Mi dispiace constatare che, talvolta, proprietari, dirigenti, calciatori e allenatori di una squadra che dovrebbe essere tutt’uno con la città e con la sua gente non riescano a comprendere fino in fondo questi sentimenti. Perché la Salernitana non è soltanto una società di calcio, una classifica, una partita o un risultato. È un pezzo della nostra vita, della nostra identità, della nostra storia collettiva. È fatta anche di persone come Cesare, che non chiedono nulla in cambio, che ci sono sempre, che soffrono e gioiscono, che dedicano tempo ed energie a una passione senza pretendere riconoscimenti. E forse è proprio da qui che bisogna ripartire: dal rispetto per chi ama davvero questi colori. Oggi Cesare compie 60 anni. Un traguardo importante, che festeggia circondato dall’affetto della sua famiglia e degli amici più cari. Quando gli abbiamo chiesto quale regalo desiderasse, non ha avuto dubbi. Niente oggetti, niente sorprese particolari, nessun regalo personale. Il suo desiderio è uno soltanto: un risultato positivo della Salernitana, una risalita in classifica, la possibilità di tornare a frequentare quei campionati e quelle categorie che appartengono alla storia e alle ambizioni di questa città. E allora, caro Cesare, per i tuoi sessant’anni ti auguriamo tante belle fotografie, tanti momenti felici con la tua famiglia e con gli amici, e soprattutto di poter immortalare presto, attraverso il tuo obiettivo, una grande festa granata. Perché alcune immagini valgono più di mille parole. E quella di una Salernitana che torna a vincere, a entusiasmare e a far sognare la sua gente sarebbe davvero la fotografia più bella da regalarti. Buon sessantesimo, Cesare. E sempre forza Salernitana!