Di Antonio Manzo
La frana del campo largo avviene a Salerno, nella sede provinciale del Pd, in via Manzo, dove per decenni c’è stata la federazione provinciale del Pci di Vincenzo De Luca. La frana del campo largo la registrano i sismografi politici per le candidature a sindaco del Pd alle prossime elezioni amministrative ad Eboli dopo lo scioglimento anticipato.
In ordine si tratta di ben sei aspiranti candidati che hanno fatto franare il già incolto campo largo: il primo, Damiano Capaccio, noto primario pneumologo e già consigliere comunale a mezza strada tra l’ex Mario Conte, il Pd e Cinque stelle. Lui potrebbe capeggiare una coalizione di fetta del Pd, con liste civiche (Alleanza di Progresso 2027) con la prestigiosa presenza politica di Gerardo Rosania, già sindaco e consigliere regionale, al quale la coalizione di Capaccio avrebbe già affidato la carica di futuro presidente del Consiglio comunale. Il secondo, Gianmaria Sgritta, odontoiatra e vice sindaco uscente dimissionario con Conte ma sostenuto dai vertici provinciali (segreteria amministrativa via Manzo). Il terzo, Luca Sgroia presidente del Centro per la ricerca in agricoltura e direttore azienda regionale Improsta, molto notato a Caserta a braccetto con il presidente della giunta regionale Roberto Fico. Il quarto, Simona Naimoli, segretaria di sezione Pd Eboli, già consigliera comunale. Il quinto, la new entry di Vito Maratea alla guida di liste delle zone periferiche ma sempre in quota pd, già al Servizio Civile al comune di Capaccio Paestum. Infine il sesto, il consigliere comunale uscente Pasquale Ruocco eletto con Conte e poi passato con proprie ragioni all’opposizione.
Su tutto questo quadro resta l’enigma politico dell’ex ministro Carmelo Conte che non ha ancora dichiarato di non voler scendere in campo coltivando, tra il vero e il razionale, l’escalation a sindaco di Eboli alla guida di un’area vasta con il commissariamento dei maggiori comuni a suo parere azionato dal Pd e una politica dettata da sudditanza salernitana (leggasi De Luca). L’ex ministro è ancora alle prese con un calcolo politico che oscilla, secondo una genetica familiare e politica secondo la quale il potere è servire e non comandare tra la ricandidatura del nipote Mario Conte e l’aspirazione di Salvatore Marisei il vero protagonista dei progetti e finanziamenti Pnrr per la città di Eboli ed apprezzato manager per Politiche e Sviluppo in vari comuni del Salernitano.
Se il campo largo è franato restano solide le opzioni civiche dell’ex sindaco Martino Melchionda e l’avvocato Edoardo Rocco. Ancora un enigma Forza Italia e il centro destra con Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale che potrebbero puntare sulla candidatura autorevole dell’ex senatore Franco Cardiello ma tutto dipenderà dall’eventuale anticipo della fine della legislatura in Paramento.







