di Arturo Calabrese
Nella serata di ieri, è stata inaugurata ad Agropoli la sede di Alleanza Verdi Sinistra. Ospite è stato il deputato salernitano Franco Mari che ha rilasciato un’intervista nella quale ha toccato vari punti. Ha parlato dello scontro a distanza tra il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e il deputato di Avs Angelo Bonelli, dell’attualità politica, del campo largo, del futuro del partito. L’allenza tra il partito dei Verdi e Sinistra Italiana parteciperà il prossimo anno a tutte le competizioni elettorali per il rinnovo dei consigli comunali delle città con almeno 15mila abitanti. Lo farà con il proprio simbolo, al fine di iniziare ad essere ancor più capillare nei territori. Obiettivo futuro, secondo Mari, è intercettare il voto dell’elettore disilluso, di colui il quale si è allontanato dalla politica o di chi non ha mai esercitato il sacrosanto diritto al voto. “C’è molto da fare – ha detto – e noi ci saremo, come sempre dalla parte della gente”.
Onorevole Mari, il campo largo prende forma a livello nazionale, ma qui in Campania c’è del fuoco amico…
“Ovviamente parliamo della vicenda tra il sindaco di Salerno e l’onorevole Angelo Bonelli. Invecchiando, si tira fuori il peggio di sé. Non doveva permettersi di offendere un dirigente politico di primissimo livello, un leader della coalizione progressista, ma soprattutto una personalità dell’ambientalismo italiano. È una grande personalità, una delle personalità più attive ma anche più competenti in materia di ambientalismo, di difesa dell’ambiente, degli ecosistemi. Un esperto nella lotta ai cambiamenti climatici, con una grande, una grande competenza per tutto quello che riguarda le questioni dell’energia in questo Paese. Una figura, quindi, che è un valore aggiunto per tutte le forze progressiste. Quella di Vincenzo De Luca è stata veramente una caduta non solo di stile, ma credo una caduta in basso proprio dal punto di vista politico”.
Il ruolo di Avs nel campo largo?
“Quello che ha avuto fino ad adesso e cioè unire le forze politiche. Ormai la coalizione c’è e ha il suo perimetro. Ora è il momento di definire la carta d’identità di questa coalizione e il modo con il quale intendiamo battere le destre e sostituire le destre al governo del Paese. Ora si comincia a parlare di contenuti, si comincia a parlare di programmi. A questo punto, quella che quattro anni fa sembrava un’operazione elettoralistica di mettere assieme la giustizia ambientale, la giustizia sociale sia una cosa di cui c’è sempre più bisogno e, tra l’altro, si comincia a vedere anche in tutte le città d’Europa”.
Avete lanciato l’idea di un programma condiviso: è un modo per avvicinare l’elettorato?
“Anche, certo. Oggi l’obiettivo è fermare un’onda populista a cui si devono sottrarre delle facili aspettative. La sinistra deve parlare con quella parte di italiani ormai disillusi, scontenti della politica, insoddisfatti di quanto accade. Per questo serve una forza politica che sia coerente. Noi lo siamo e lo siamo stati. Anche quando altri partiti di centrosinistra hanno governato, noi siamo stati all’opposizione. Ricordo, ad esempio, il governo guidato da Mario Draghi, che noi non abbiamo sostenuto. Abbiamo quindi mantenuto la barra dritta e lo abbiamo fatto proponendo iniziative importanti come la scala mobile, sul meccanismo di adeguamento automatico delle retribuzioni al costo della vita, come non abbiamo trovato ancora l’unità della coalizione sulla tassazione dei grandi patrimoni”.
Il 2027 sarà un anno importante per la politica in Italia: grandi città al voto e poi elezioni per il Parlamento. Cosa farà Avs?
“Innanzitutto posso dire che Alleanza Verdi Sinistra correrà in tutti i comuni della provincia di Salerno con almeno 15mila abitanti e quindi Agropoli, Capaccio Paestum, Nocera Inferiore, Battipaglia, Fisciano. Per quanto riguarda le politiche, faremo la nostra parte e saremo come sempre dalla parte della gente, dei lavoratori, delle famiglie. Guardando a questa parte di territorio, e cioè il Cilento, direi che c’è bisogno di una ventata di innovazione nella classe dirigente. C’è molto da fare e noi ci saremo”.











