Pagani. Pignoramento da mezzo milione di euro per la Sam in liquidazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’atto è stato notificato nelle ultime ore alla azienda speciale per la quale non sembra ravvisarsi un salvataggio in extremis dopo la decisione della triade di commissari a Palazzo San Carlo per una messa in liquidazione della società voluta nel 2021 dall’ex sindaco di Pagani Lello De Prisco. Doveva essere un nuovo oggetto sociale dal quale si estrometteva il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e le attribuivano competenze relative al verde pubblico e alla pulizia dei locali. Ma da allora le cose sono cambiate come emerge in alcune relazione fatte recapitare ai commissari di Palazzo San Carlo da parte dell’amministratore unico Salvatore Scarpa il quale avrebbe parlato di anomalie nei bilanci della società. Una situazione preoccupante, disastrosa quella in cui vive l’azienda paganese e che sembra essere arrivata al capolinea dopo la decisione di metterla in liquidazione. Il passaggio era emerso dall’incontro nei giorni scorsi in Municipio, dove si era discusso del futuro dei lavoratori e dei servizi gestiti dall’azienda in house. All’incontro erano presenti i sindacati insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale insediatasi dopo lo scioglimento dell’assise per infiltrazioni camorristiche. È stato proprio Merolla a definire i conti della società «realmente catastrofici». Sulla Sam pesa un debito con l’Agenzia delle Entrate e un pignoramento che ha inciso sulle disponibilità dell’azienda, tanto che gli stipendi di agosto non sono stati pagati. Secondo Merolla della Fial, il Comune dovrà comunque garantire le retribuzioni, mentre nei futuri bandi dovranno essere previste clausole per tutelare i lavoratori nel passaggio ai nuovi gestori. T ra 48 ore arriverà la decisione di scrivere la parola fine sull’azienda voluta da De Prisco e che avverrà con una delibera commissariale. Resta da capire il destino dei dipendenti (18) per i quali dovrebbe esserci una clausola sociale e salvare quindi il posto di lavoro. Intanto c’è da fare i conti con il pignoramento da mezzo milione di euro notificato nella giornata di ieri da parte dell’Agenzia delle Entrate.








