di Marco De Martino
SALERNO – Siamo solo alla quarta giornata di campionato, ma Salernitana-Potenza ha già i connotati del crocevia. Di sicuro li avrà per la squadra granata, ferma a quota due punti in tre giornate, di cui due giocate all’Arechi, e già travolta da polemiche, malumori e dissidi. Per la compagine lucana sarà invece la classica prova di maturità da affrontare in casa di una delle favorite, almeno sulla carta, dall’alto dei nove punti conquistati in tre gare.E sarà un crocevia importante anche per Serse Cosmi, già messo sulla graticola dagli addetti ai lavori (e non solo…) perché, come ammesso dallo stesso tecnico nella conferenza stampa post derby, a contare nel calcio sono sempre i risultati. E quelli ottenuti, finora, dal buon Serse sono tutt’altro che positivi. Sicuramente quelli maturati sul campo, ma anche quelli relativi alla decrescita della propria squadra.Il tecnico della Salernitana, rassegnatosi a dover rinunciare all’agognato trequartista, proseguirà sulla stessa falsariga tattica intrapresa nel match contro la Cavese. Conferma in vista, dunque, per il 4-4-2, un po’ per scelta, un po’ per esigenza, visto quel che passa il convento. Le opzioni a centrocampo, dopo i ko di de Boer e Djibril e il mancato arrivo dal mercato di valide alternative, sono ridotte all’osso e, di conseguenza, anche le rotazioni.Se a questo dato inconfutabile aggiungiamo il pessimo stato di forma di Gyabuaa, apparso svagato e appesantito nella manciata di minuti disputati nel derby, le scelte per Cosmi diventano praticamente obbligate. L’allenatore umbro proverà a ripartire dalle poche certezze restituite dalla sfida contro gli aquilotti: la sicurezza tra i pali e fuori di Galeotti, la buona prestazione offerta da un pacchetto arretrato nuovo di zecca e lo spirito di sacrificio dimostrato da Llano e Tascone.Cosmi, però, stasera si aspetta una reazione d’orgoglio da chi, contro la Cavese, ha miseramente steccato: gli attaccanti. Achik dovrà provare a mettere a disposizione della squadra le sue innegabili doti di crossatore e assistman, D’Ursi dovrà cercare di trovare la giusta serenità per tornare a essere l’attaccante micidiale ammirato a Sorrento, mentre Lescano, che stasera potrebbe essere preferito a La Gumina, dovrà mettere da parte le velleità di primadonna e provare a essere il vero trascinatore della Salernitana. Occhio a Djamanca che, con un minutaggio maggiore a sua disposizione, potrebbe rappresentare una carta importante da giocare. Contro il Potenza, insomma, il cambio di rotta è praticamente obbligato, anche perché, con la gara di questa sera, s’inizia a entrare nel vivo della stagione.Martedì i granata saranno nuovamente in campo per sfidare un’altra sorpresa di questo avvio di stagione, la matricola Barletta, mentre sabato prossimo all’Arechi andrà in scena un altro derby, stavolta contro il Giugliano degli ex Varone e Improta. Un tour de force fatto di tre partite in otto giorni che, quasi certamente, determinerà il destino della Salernitana in questo complicato avvio di stagione.Serve una scossa e serve subito, per non compromettere ulteriormente un campionato che fino a un mese fa era visto da tutti come l’opportunità per il riscatto dopo quattro anni bui, colmi di umiliazioni e privi di soddisfazioni. I tifosi aspettano delle risposte: una, riguardo al futuro societario, è arrivata ieri dalla conferenza dell’AD Pagano, un’altra la pretendono stasera dalla Salernitana. In campo.









