Viabilità Costiera:.Fenailp: il differimento non risolve il problema - Le Cronache Provincia
Provincia Costiera Amalfitana

Viabilità Costiera:.Fenailp: il differimento non risolve il problema

Viabilità Costiera:.Fenailp: il differimento non risolve il problema

La FeNAILP Amalfi prende atto della decisione della Provincia di Salerno di differire al prossimo 27 luglio 2026 l’entrata in vigore delle Ordinanze n. 597 e n. 601 del Settore Viabilità, che prevedono il divieto di transito dei veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 5 tonnellate lungo la SR ex SS373 e la SR ex SS366.

Pur apprezzando la volontà dell’Ente provinciale di concedere un periodo utile per l’adeguamento della segnaletica e per ulteriori approfondimenti con gli amministratori locali, la FeNAILP Amalfi ribadisce la propria netta contrarietà ai provvedimenti adottati, ritenendoli fortemente penalizzanti per l’economia, le attività produttive e l’intero sistema logistico della Costiera Amalfitana.

Il Presidente della FeNAILP Amalfi, Francesco Florio, ricorda che già all’indomani dell’emanazione delle Ordinanze del 6 luglio scorso l’associazione aveva trasmesso una formale nota al Presidente della Provincia di Salerno, chiedendo l’immediato annullamento dei provvedimenti.

«Nella nostra missiva – dichiara Francesco Florio – abbiamo evidenziato come le Ordinanze n. 597 e n. 601 il fattivo rischio di provocare un grave pregiudizio al territorio della Costiera Amalfitana, compromettendo il regolare approvvigionamento delle imprese commerciali, delle strutture ricettive, dei pubblici esercizi, delle attività artigianali e dell’intero comparto turistico. Si tratta di misure che, se applicate, avrebbero ripercussioni pesantissime soprattutto nel pieno della stagione estiva, quando il territorio registra il massimo afflusso di visitatori e una conseguente crescita delle esigenze logistiche e di rifornimento.»

Secondo FeNAILP Amalfi, il limite imposto ai mezzi superiori alle 5 tonnellate rischia infatti di determinare un aumento dei costi di trasporto, ritardi nelle consegne, maggiori difficoltà operative per le aziende e una riduzione della competitività delle imprese locali, già chiamate a confrontarsi con le criticità strutturali che caratterizzano la mobilità costiera.

«Non possiamo accettare – prosegue Florio – che decisioni di tale portata vengano adottate senza una preventiva e approfondita concertazione con le associazioni di categoria, con gli operatori economici e con i rappresentanti del territorio. La tutela della sicurezza stradale è certamente una priorità condivisa, ma deve essere perseguita attraverso soluzioni equilibrate che non penalizzino in maniera indiscriminata il tessuto produttivo della Costiera.»

La FeNAILP Amalfi sottolinea inoltre che il semplice differimento dell’entrata in vigore delle Ordinanze non può essere considerato una soluzione definitiva alla problematica.

«Il rinvio al 27 luglio rappresenta soltanto una sospensione temporanea degli effetti del provvedimento – afferma Florio – ma non elimina le preoccupazioni delle imprese e degli operatori economici. Per questo continuiamo a chiedere con forza l’annullamento delle Ordinanze e l’apertura immediata di un tavolo permanente di confronto tra Provincia, Comuni, associazioni di categoria e rappresentanti delle imprese, al fine di individuare misure alternative che garantiscano contemporaneamente sicurezza, mobilità e continuità delle attività economiche.»

La FeNAILP Amalfi esprime apprezzamento per l’impegno manifestato dalla Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi nel rappresentare le istanze del territorio e auspica che il confronto istituzionale avviato nelle ultime ore possa condurre a una revisione complessiva dei provvedimenti.

«La Costiera Amalfitana – conclude il Presidente Francesco Florio – è uno dei principali motori economici e turistici della provincia di Salerno e dell’intera regione Campania. Ogni decisione che incide sulla sua accessibilità e sulla capacità operativa delle imprese deve essere valutata con estrema attenzione. FeNAILP continuerà a sostenere le ragioni degli operatori economici e a difendere gli interessi delle imprese del territorio affinché vengano adottate soluzioni realmente compatibili con le esigenze della comunità e dello sviluppo locale.»