al carcere al lavoro per la citta’. Comune e casa circondariale di Salerno hanno firmato, questa mattina, un protocollo d’intesa che consentira’, in una prima fase per poi seguire un principio di gradualita’, a sei persone detenute di svolgere lavori di pubblica utilita’ sul territorio, dal decoro urbano alla manutenzione del verde. Un progetto che punta a coniugare sicurezza, giustizia riparativa e reinserimento sociale, con l’obiettivo di ridurre la recidiva e trasformare il carcere in un’opportunita’ di recupero. A sottoscrivere l’accordo, il sindaco Vincenzo De Luca e il direttore della casa circondariale ‘Antonio Caputo’, Carlo Brunetti. “Attribuiamo a questo progetto un valore particolarmente elevato”, sottolinea il sindaco, sostenendo che “il carcere e’ diventato ormai, in Italia, una scuola di delinquenza, non un’occasione di recupero”. “Con questo progetto – spiega – vogliamo confermare che intendiamo andare avanti sulla linea della sicurezza e del rigore nella lotta contro i delinquenti, ma su una linea di solidarieta’, cioe’ aprendo le braccia a quei ragazzi e a quelle ragazze che vogliono impegnarsi in un recupero sociale. Dobbiamo offrire, per quanto possibile, una possibilita’ di recupero tramite il lavoro, tramite la responsabilita’”. Il direttore Brunetti, constatando che “per la prima volta nella storia dell’istituto penitenziario di Salerno sottoscriviamo una convenzione per lavori di pubblica utilita’ con il Comune di Salerno, grazie alla sensibilita’ del sindaco che ha immediatamente sposato questa nostra proposta”, evidenzia che “il lavoro di pubblica utilita’ rientra nel filone della giustizia riparativa, e’ un momento importante per le persone che, attraverso lo svolgimento di un’attivita’ lavorativa a titolo gratuito a favore del Comune, riparano il danno che hanno prodotto alla comunita’. E’ un modo per mettere alla prova le persone e per poterle sperimentare prima di reinserirle nel contesto sociale”. L’assessora alle Politiche sociali del Comune, Paola de Roberto, annuncia, inoltre, che, dopo un finanziamento ministeriale, “partira’ a Salerno il primo centro totalmente pubblico di mediazione penale per minori e adulti”, dopo quello attivato nel 2012, ma riservato solo ai minorenni.






