di Arturo Calabrese
Oltre all’aspetto strettamente sanitario, il consiglio della Comunità Montana Alento Monte Stella tenutosi ieri è stato particolarmente interessante. Dopo l’assise, è chiaro come il sindaco di Rutino Giuseppe Rotolo sia sempre più solo in seno all’ente.
Le divergenze con la dirigenza del presidente Michele Apolito erano nate per vari aspetti. Su tutti, la modifica del regolamento con l’introduzione della questione del conflitto di interessi tra consigliere comunale e dipendente della Comunità. A ciò, nel tempo, si sono aggiunti anche altri aspetti che Rotolo non ritiene corretti come, ad esempio, l’uso da parte del presidente di dipendenti per altri scopi. Insomma, una lunga serie di divergenze che hanno portato l’amministratore rutinese a portare più volte l’ente in tribunale, con alterne fortune da una parte e dall’altra.
L’ultimo capitolo del lungo romanzo riguarda una vertenza che la Comunità Montana Alento Monte Stella ha con un ex dipendente: l’ente è già stato condannato in primo grado ed è intenzionato a non andare avanti in giudizio, essendo stato trovato un accordo con la controparte. Il primo cittadino rutinese, alla vigilia del consiglio, aveva inviato a tutti i consiglieri una lunga missiva in cui venivano invitati a una serie di considerazioni. Il punto focale della questione era la decisione di non continuare con la causa di cui sopra, rinunciando all’appello.
«Rotolo dice cose non vere – le parole del presidente Michele Apolito – in quella missiva si arroga il diritto di dare insegnamenti con toni anche minacciosi. Oggi non può essere qui per motivi di lavoro, ma la convocazione è stata pubblicata otto giorni fa e avrebbe potuto posticipare gli impegni; ciò denota distacco dal suo ruolo presso questo Ente, ma fornisce indicazioni a tutti.
La proposta di non proseguire nelle aule di tribunale – aggiunge Apolito – gode del parere favorevole del revisore dei conti, dell’avvocato, ma il consigliere Rotolo, assente, da lontano vuole che si proceda in appello con tutte le difficoltà del caso. Rotolo vuole sostituirsi a tutti – continua il presidente Apolito – alla segretaria, ai consiglieri, al revisore dei conti, all’avvocato e pare anche al giudice d’appello, ritenendo che si possa vincere. A questo punto – e qui l’affondo – chiedo al consigliere Rotolo, alla luce di questa sua sicurezza, di stipulare una polizza fideiussoria. Così facendo, l’ente procederà in appello, ma è lui che deve prendersi le responsabilità di qualsiasi eventualità, anche quella di essere parte soccombente».
Il consiglio, ad esclusione degli assenti Cicerale e Stella Cilento e con, ovviamente, il proponente Rotolo, vota favorevolmente alla richiesta di Apolito di non discutere la proposta perché l’articolo 31 dello statuto prevede che siano discusse quelle presentate da un consigliere presente.
Proposta accettata all’unanimità dei presenti. La seduta di ieri, poi, è stata occasione anche per l’ufficializzazione dell’entrata in maggioranza del gruppo di Fratelli d’Italia composto da Modesto Del Mastro, di Serramezzana, e dal neo confermato sindaco di Lustra Luigi Guerra.






