Presentata nella mattinata di ieri dal Comune di Cetara l’istanza di revoca del provvedimento di sequestro che attualmente interessa i cumuli di sabbia stoccati sull’arenile del paese. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è ottenere il via libera dell’autorità giudiziaria per dare attuazione a un articolato progetto di rimozione selettiva del materiale, predisposto con l’intento di eliminare ogni possibile situazione di rischio evidenziata nel corso dell’inchiesta e consentire il ripristino delle normali condizioni di utilizzo della spiaggia. La richiesta è stata formalmente depositata al Giudice per le Indagini Preliminari, Giovanni Rossi, e al Sostituto Procuratore della Repubblica, Gianpaolo Nuzzo, dagli avvocati Michele Tedesco e Giuseppe Vitolo, incaricati dall’ente comunale di seguire la delicata vicenda. Nell’istanza, i legali chiedono che venga autorizzata l’esecuzione del piano tecnico elaborato dai professionisti incaricati dal Comune, un documento dettagliato che individua le modalità operative per la rimozione, il trasporto e il deposito temporaneo del materiale presente sull’arenile. Il cosiddetto “Piano di trasporto e messa a deposito temporaneo” rappresenta il risultato di un intenso lavoro svolto nelle ultime settimane da tecnici, consulenti ambientali, uffici comunali e difensori dell’ente. Il progetto si articola in cinque possibili soluzioni operative, tutte studiate per garantire il rispetto delle prescrizioni normative e delle esigenze di tutela ambientale emerse nel corso delle interlocuzioni con la Procura della Repubblica. Secondo quanto evidenziato nell’istanza, la proposta avanzata dal Comune sarebbe stata specificamente progettata per recepire le osservazioni formulate dagli inquirenti e per superare le criticità che hanno portato al sequestro dell’area. L’intervento prevede infatti una rimozione altamente selettiva del materiale accumulato, consentendo di distinguere e separare con precisione i sedimenti di apporto dai sedimenti naturali presenti sull’arenile. Uno degli aspetti centrali del piano riguarda proprio la salvaguardia dell’equilibrio morfologico della spiaggia. I tecnici incaricati assicurano che verrà asportato esclusivamente il materiale estraneo o accumulato artificialmente, preservando integralmente i sedimenti nativi che costituiscono la naturale conformazione dell’arenile. Una metodologia che punta a garantire il pieno rispetto delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche del litorale di Cetara, evitando alterazioni permanenti dell’ecosistema costiero. L’istanza di dissequestro è ora al vaglio del pubblico ministero e dei consulenti tecnici nominati dalla Procura, chiamati a valutare la compatibilità e l’efficacia delle soluzioni prospettate dal Comune. L’amministrazione confida che il percorso individuato possa rappresentare una risposta concreta alle esigenze di tutela ambientale e alle preoccupazioni espresse dall’autorità giudiziaria. La finalità dell’iniziativa non è soltanto quella di procedere alla completa rimozione del materiale sottoposto a sequestro, ma anche e soprattutto quella di restituire l’intero arenile alla piena fruibilità pubblica. Una volta completate le operazioni, la spiaggia potrebbe infatti tornare nelle condizioni originarie, caratterizzate dalla presenza dei soli sedimenti naturali. Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante per Cetara, comunità che fonda una parte significativa della propria economia sul turismo balneare e sulla valorizzazione delle risorse ambientali del territorio. In piena stagione estiva, la possibilità di restituire l’arenile ai residenti e ai visitatori viene considerata dall’amministrazione un interesse pubblico prioritario, sia sotto il profilo economico che sotto quello sociale. Da qui la richiesta di una rapida valutazione dell’istanza, nella convinzione che il progetto predisposto possa consentire di coniugare le esigenze di tutela ambientale con quelle di salvaguardia delle attività turistiche e della vivibilità del territorio.





