Ripascimento: La palla ripassa alla Procura - Le Cronache Cronaca
Cronaca Salerno

Ripascimento: La palla ripassa alla Procura

Ripascimento: La palla ripassa alla Procura

L’articolo di Antonio Manzo ha riaperto la ferita sulla grana più grossa che aspetta nell’immediato il neo-Sindaco Vincenzo De Luca. La spiaggia di Universo Beach. Che, come sappiamo, è ancora un cantiere. Quindi è un’area non aperta al pubblico. Quindi dovrebbero esserci cartelli di divieto d’ingresso e recinzioni significative per impedire l’accesso non autorizzato del pubblico. Il guaio è grosso, perché già domenica scorsa numerosi ombrelloni stavano nell’area, a dispetto della chiusura. L’imminente stagione balneare sarà un disastro, quando migliaia di persone invaderanno la spiaggia, senza ostacoli significativi di deterrenza. Un’ipotesi del genere è intollerabile sotto ogni profilo. Sarebbe un insulto alla decenza e alla autorevolezza del governo cittadino. Quindi, occorre fare chiarezza con la storia dei fatti recenti. A giugno 2025 il Governatore De Luca e il Sindaco Napoli inaugurano Universo Beach, inneggiando a Salerno come una nuova perla della Costa Azzurra. Ma quando le trivelle meccaniche iniziano il loro fracasso mattutino per piantare gli ombrelloni, il web fa circolare le immagini dei bagnini muratori. Pur con le risate generali, scoppia la rabbia dei tanti che hanno ancora un cervello resistente alle magie dei prestigiatori. L’opposizione consiliare fa sentire la sua voce, si muovono i Codacons e gruppi di cittadini. Arriva l’Arpac e la Capitaneria di Porto. Vengono fatti prelievi. Viene notiziata la Procura. Nelle more di routine, la stagione balneare finisce, e nulla accade per la spiaggia di Universo Beach. Di fronte al clamore della vicenda, si attiva però il Comune. Viene riscontrata una sensibile difformità tra il materiale (ghiaia e sabbia di ghiaia) fornito e quello concordato nel contratto di appalto. All’inizio del 2026 si apprende che il Comune ha ingiunto all’impresa esecutrice di cambiare il materiale steso sulla battigia. A febbraio- marzo del 2026 riprendono i lavori. Viene rimossa la ghiaia sparsa fino al maggio 2025 e, precipitosamente, fino a maggio, viene sversata sabbia che dovrebbe essere conforme al capitolato d’appalto. Ma a metà maggio la sorpresa. Il Commissario Panico contesta, in base ai rilievi della Capitaneria di Porto e del Comune, che la sabbia non è conforme alle previsioni contrattuali. Il cantiere si ferma. La spiaggia rimane chiusa perché è ancora un cantiere aperto. Quindi non è accessibile al pubblico. Arriva il giorno delle elezioni. Burocraticamente, tutto è fermo. Ma ad oggi 29 maggio, sulla spiaggia del cantiere, v’è gente e qualche ombrellone, come nulla fosse accaduto. Domande: se la spiaggia è ancora cantiere, perché non ci sono accorgimenti e recinzioni valide? Seconda domanda: se già a giungo 2025 è stato fornito materiale non conforme nel pubblico appalto, è stata valutata l’ipotesi, quantomeno, del reato di cui all’art. 355 c.p., e cioè inadempimento di pubbliche forniture, che prevede pena da 6 mesi a tre anni di reclusione? Addirittura, in caso di colpa nella fornitura, e non di dolo, sempre l’ipotesi rimane reato, perché c’è la reclusione fino a un anno o la multa fino a 2.000 euro. E comunque, come misura cautelare, c’è il sequestro come conseguenza! Adesso, verosimilmente, il problema è finito nelle mani della Procura, a cui comunque dovrebbe avere riferito la Capitaneria di Porto, come polizia giudiziaria, essendo stata diffusa la notizia del suo intervento. Il problema è bello grosso, anche perché dall’inaugurazione di Universo Beach è passato un anno, e, tranne l’encomiabile intervento del Commissario Prefettizio Panico, non s’è visto ancora niente di ufficiale. Adesso arriva De Luca. Scommettiamo che, forse, non dirà niente per il momento, aspettando gli eventi? Nel frattempo, sulla spiaggia che è un cantiere, se qualche cittadino si fa male, chi ne risponderà se non c’è ancora un collaudo?

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