Giffoni Sei Casali. Condanna da 551mila euro per azienda dolciaria - Le Cronache Provincia
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Giffoni Sei Casali. Condanna da 551mila euro per azienda dolciaria

Giffoni Sei Casali. Condanna da 551mila euro per azienda dolciaria

La Corte dei Conti della Campania ha condannato una società operante nel settore della produzione dolciaria, con sede a Giffoni Sei Casali, e il suo legale rappresentante al risarcimento di oltre 551mila euro in favore dell’Agenzia delle Entrate per danno erariale legato all’indebita fruizione di crediti d’imposta.

 

La decisione è contenuta nella sentenza n. 139/2026 della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Campania, che ha accolto le richieste avanzate dalla Procura regionale guidata dal presidente Giacinto Dammicco.

Al centro della vicenda vi sono crediti fiscali utilizzati tra il 2020 e il 2022 nell’ambito delle agevolazioni previste per gli investimenti nel Mezzogiorno e per la formazione del personale. Secondo quanto accertato dai giudici contabili, la società avrebbe beneficiato di incentivi senza realizzare concretamente gli interventi dichiarati, generando crediti d’imposta ritenuti in parte “non spettanti” e in parte addirittura “inesistenti”.

L’inchiesta, sviluppata sulla base delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Cava de’ Tirreni e coordinate dalla Procura regionale della Corte dei Conti, ha evidenziato come gli investimenti agevolati non abbiano prodotto gli effetti previsti dalla normativa.

In particolare, i macchinari acquistati grazie ai benefici fiscali sarebbero stati rinvenuti ancora imballati e mai utilizzati, senza alcun incremento della capacità produttiva aziendale. Analogamente, i corsi di formazione dichiarati per ottenere ulteriori agevolazioni non sarebbero mai stati effettuati. A sostegno di questa tesi, la magistratura contabile evidenzia la mancanza di documentazione idonea e i riscontri negativi raccolti tra i dipendenti dell’azienda.

Per la Corte dei Conti, tali circostanze hanno determinato l’obbligo di restituzione all’Erario delle somme compensate attraverso i crediti fiscali indebitamente utilizzati, quantificando il danno in oltre mezzo milione di euro.

La sentenza rappresenta un ulteriore intervento nell’attività di controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche e degli incentivi destinati allo sviluppo economico e produttivo del Mezzogiorno.