Insulti e intimidazioni contro il tecnico salernitano Marina Rinaldi - Le Cronache Cronaca
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Insulti e intimidazioni contro il tecnico salernitano Marina Rinaldi

Insulti e intimidazioni contro il tecnico salernitano Marina Rinaldi

Insulti, intimidazioni e tensione durante la partita di calcio. Al centro della vicenda c’è la salernitana Marina Rinaldi, allenatrice della formazione della Longobarda Valle dell’Irno di Baronissi, figura conosciuta nel panorama sportivo campano non solo per il suo percorso calcistico ma anche per essere stata la prima allenatrice transgender del calcio italiano. Durante la gara del campionato di Terza Categoria, girone A, disputatasi il 10 maggio scorso allo stadio “Karol Wojtyła” di Nocera Superiore tra la Blue Soccer Academy di Castel San Giorgio e la Longobarda Valle dell’Irno, vinta dai padroni di casa per 2-1, l’allenatrice salernitana sarebbe stata bersaglio di pesanti offese sessiste e di un clima ostile per tutta la durata dell’incontro. Il fatto è stato riconosciuto anche dagli organi federali con una ammenda alla società sangiorgese che quest’anno ha giocato tutto il campionato a Nocera Superiore. «Un atteggiamento offensivo e minaccioso nei confronti dei calciatori della squadra avversaria” arrivando a «ingiuriare gravemente con insulti sessisti l’allenatrice ospite”, scrive il giudice sportivo . Al termine della partita Marina Rinaldi ha affidato ai social della Longobarda Valle dell’Irno un lungo sfogo, nel quale ha raccontato il proprio stato d’animo dopo quanto accaduto a Nocera Superiore mentre lei stessa ha parlato di una situazione che l’ha profondamente colpita anche sul piano umano: “Durante il primo tempo sono rimasta senza parole. Le frasi che sono state rivolte a me sono qualcosa di irripetibile”. Nel suo intervento l’allenatrice ha evidenziato come il problema vada oltre il semplice episodio sportivo. “Il calcio dilettantistico e quello professionistico, a qualsiasi livello, non riguardano questo tipo di atteggiamenti. Abbiamo vissuto una repressione psicologica. Penso alla peggiore partita della storia della Longobarda Valle dell’Irno”. La Rinaldi, nata a Salerno nel 1982, ha completato il percorso di transizione nel 2013. Ex calciatrice, è in possesso del patentino Uefa B che le consente di allenare fino alla Serie D. La sua storia fece clamore quando diventò la prima allenatrice transgender del calcio italiano, sedendo sulla panchina della Salernitana Femminile dopo una lunga esperienza maturata tra squadre di quartiere e realtà giovanili del territorio salernitano. Nel video pubblicato dalla società, la Rinaldi ha anche lasciato intendere di vivere un momento di forte amarezza personale: «Non so se continuerò in questo contesto perché sinceramente non mi appartiene. Penso di essere una persona differente, forse peggiore, ma non così».