De Luca fa suo il progetto di Landi per la cardio protezione di Salerno - Le Cronache Attualità
sanità Attualità

De Luca fa suo il progetto di Landi per la cardio protezione di Salerno

De Luca fa suo il progetto di Landi per la cardio protezione di Salerno

Un ampio e diffuso progetto di cardio-protezione per la città di Salerno, obiettivo per il quale da anni il cardiologo Carmine Landi con la sua Associazione Grazie di Cuore sta profondendo ampi sforzi, si farà e sarà uno dei primi obiettivi che, in caso di successo elettorale, si prefigge di realizzare Vincenzo De Luca. Dopo aver sottoposto a vari livelli istituzionali la sua linea progettuale, Landi ha avuto assicurazioni dall’ex presidente della Regione di una sollecita realizzazione della messa in sicurezza della città. «Ho inviato il mio progetto a De Luca, il quale mi ha quasi immediatamente convocato per offrirmi ogni rassicurazione sulla cardio-protezione di Salerno. Sono grato all’ex assessore Dario Loffredo che ha fatto in modo di serrare i tempi e rendere possibile in tempi record l’incontro. Si realizza così un vero e proprio sogno, perché per anni con la mia associazione – spiega Landi – mi sono dovuto accontentare di interventi singoli e spesso disorganici, ottenuti grazie alla disponibilità di singoli rappresentanti delle istituzioni, della Chiesa e di operatori di vari settori. In questo modo, invece, con l’impegno programmatico formalizzato dal Comune, riusciremo a mettere subito in sicurezza perlomeno le aree più densamente popolate. Penso al Lungomare, alla stazione, al porto, ai Parchi, alle strade più frequentate per il passeggio o per la presenza di uffici o presidi di vario genere». La tenacia con la quale il cardiologo Carmine Landi ha operato negli ultimi tempi, sollecitando giovani, enti, operatori commerciali, amministrazioni pubbliche e scuole, parte dal dato allarmante che l’arresto cardiaco improvviso è una delle principali cause di morte. E in Campania e nel Salernitano sono tantissimi gli eventi tragici determinati da questa patologia, che si manifesta spesso purtroppo anche in luoghi pubblici. «In moltissimi casi – continua Landi – si tratta di decessi evitabili con tempestive e corrette manovre di defibrillazioni». Ed è proprio per la formazione del personale istituzionale e di volontari che l’Associazione Grazie di Cuore ha promosso varie iniziative (molte decine solo negli ultimi mesi), rivolte alla polizia municipale, ai dipendenti di vari uffici, al personale docente e non docente delle scuole, oltre agli operatori delle strutture sportive. È stata consegnata all’ex sindaco Vincenzo De Luca una mappa dei luoghi dove i dispositivi DAE dovranno essere installati, secondo le disposizioni internazionali più avanzate (illuminazione notturna, sistemi di allarme, segnaletica per consentire l’orientamento immediato), in modo da garantire un tempestivo intervento in caso di arresto cardiaco. La mappatura dei DEA, secondo il progetto “approvato” da De Luca e inserito come elemento portante del suo progetto elettorale, prevede l’inserimento organico dei dispositivi nei servizi sanitari di emergenza con geolocalizzazione e introduzione in una App dedicata. Sono altresì previste campagne di sensibilizzazione e di formazione che saranno rivolte a cittadini volontari, ad operatori dei Parchi, gestori dei chioschi, personale di sicurezza e di associazioni sportive. Si conta, secondo il progetto, di formare nel primo anno non meno di trecento cittadini, in grado di usare il defibrillatore e procedere in maniera compiuta e corretta alla rianimazione cardio-polmonare. «Sono rimasto positivamente sorpreso dalla sollecitudine con cui l’ex sindaco Vincenzo De Luca ha fatto suo il mio progetto complessivo, ricevendomi per chiedermi altre delucidazioni e concordare con me i punti salienti per trasformare, in tempi rapidissimi, un’idea progettuale complessa in una strategia comunale compiuta. Naturalmente, tutti i componenti dell’Associazione Grazie di Cuore esprimono, attraverso di me, la più grande gioia per un ascolto che da tempo cercavamo e questa volta si è tradotto in un atto concreto di operatività virtuosa».