L’assessore all’ambiente uscente, Massimiliano Natella, in quota Avanti-Psi torna in campo, a sostegno della candidatura a sindaco di Vincenzo De Luca e pronto a dare il tutto per tutto per una sua riconferma. In diverse occasioni, Natella ha rivendicato l’operato dei suoi quattro anni nella Giunta targata Napoli e ora è pronto a questa nuova sfida elettorale.
Assessore, di nuovo in campo a sostegno di De Luca. Le sue impressioni su questa nuova sfida.
“Tutte le sfide sono entusiasmanti, ognuna ha però delle peculiarità che le contraddistinguono. Questa è la sfida dei giorni nostri, dove la politica ha il dovere di dare risposte, di essere sempre più concreta, in tempi in cui problemi molto seri, come le guerre che affliggono il mondo. Le mie impressioni sono tuttavia positive, credo che la città sceglierà la migliore classe dirigente che potrà governare”.
Lei è candidato in quota PSI, un Psi che va alle urne spaccato. C’è una fazione che appoggia Lanocita. Cosa è successo?
“Il PSI non è spaccato, anzi, quello che passa è un messaggio errato, si è allontanato un singolo e qualche suo elettore”.
Una domanda ricorrente e forse un pò scomoda. Perchè il sindaco Napoli si è dimesso? Siamo curiosi di conoscere, oltre alle motivazioni spiegate dall’ex primo cittadino, anche quelle dei suoi più stretti collaboratori, come lei che faceva parte della Giunta.
“Le motivazioni sono quelle che tutti abbiamo letto nella sua lettera di saluti, altre non ne conosco. Ho un ottimo rapporto con Enzo Napoli e conserverò un bel ricordo dell’esperienza avuta con lui, un uomo leale di profonda cultura. Enzo di tanto in tanto mi suggeriva anche qualche libro da leggere! Se proprio devo dire la mia, forse nell’ultimo periodo aveva perso un po’ di entusiasmo. Per chi amministra è molto importante avere entusiasmo, motivazioni e voglia di fare”.
Un commento sul ritorno di De Luca in campo.
“De Luca è un top player, un amministratore lungimirante con una visione chiara dello sviluppo della città, in grado di poter guidare una macchina complessa e di poter far lavorare al meglio la propria squadra. E’ quello che serve oggi”.
Lei punta sicuramente alla rielezione. Dovesse essere riconfermato, quale sarà il suo impegno?
“Il mio impegno sarà quello di sempre, un lavoro costante con rinnovato entusiasmo e la consapevolezza che la politica per me non consente tempi morti, c’è sempre da impegnarsi per migliorare la città ed i suoi quartieri”.
Può indicarci, ad oggi, le priorità per una città come Salerno?
“Dall’esperienza che ho avuto come amministratore credo che l’ente abbia innanzitutto la necessità di migliorare il corpo di polizia municipale: per amministrare bene una città bisogna poterla gestire con un corpo di polizia locale attivo 24h e non solo per ragioni di sicurezza o viabilità, ma anche per poter controllare i reati ambientali, la movida e poi la mobilità, credo vada finalmente rivisto il sistema di trasporto pubblico locale anche in funzione della crescita turistica e della metropolitana. Poi l’ambiente, bisogna continuare sulla falsa riga del lavoro che abbiamo fatto in questi anni nei quali abbiamo rivoluzionato il sistema delle manutenzioni ed i risultati cominciano a vedersi già da tempo”.
Terza candidatura di fila: come la prima volta? Ma con più esperienza.
“Con più esperienza e con la passione di sempre, l’entusiasmo e la responsabilità di dover essere vicini alla gente, alle famiglie. Bisogna lavorare costantemente per essere riferimento dei concittadini e condividere quanto va fatto per la città, dando talvolta anche risposte non gradite, ma che possano far comprendere cosa è realmente la macchina comunale. E poi impegnarsi, la mia esperienza mi fa dire che il lavoro paga sempre, magari con la soddisfazione di essere apprezzati. Non ho altri modelli, ma una visione della città del futuro che dobbiamo impegnarci a costruire”. L’assessorato all’ambiente è stato il tratto distintivo del suo mandato elettorale. Natella, nel suo discorso, ha esposto in maniera chiara gli obiettivi. Se continuerà a far parte della nuova giunta comunale saranno solo le urne a deciderlo. Intanto, lui, doverosamente ci crede e ci spera.
Mario Rinaldi





