Salernitana ko col Benevento che festeggia la B - Le Cronache Ultimora
Ultimora Salernitana

Salernitana ko col Benevento che festeggia la B

Salernitana ko col Benevento che festeggia la B

Fabio Setta

SALERNITANA-BENEVENTO 0-1

SALERNITANA (3-5-2): Donnarumma; Berra (46’ Matino), Golemic, Anastasio (86’ Boncori); Quirini, Tascone, Di Vico (77’ De Boer), Carriero (73’ Antonucci), Villa; Achik, Lescano. A disposizione: Brancolini, Ferrari, Ferraris, Arena, Molina, Longobardi. All. Cosmi
BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi (89’ Romano), Scognamillo, Saio, Ceresoli; Maita, Prisco (89’ Talia); Lamesta (79’ Kouan), Tumminello (83’ Borghini), Della Morte (83’ Mignani); Salvemini. A disposizione: Russo, Esposito, Sena, Carfora, Celia, Giugliano, Del Gaudio. All. Floro Flores
ARBITRO: Di Loreto di Terni (Della Mea di Udine-Lauri di Gubbio. IV uomo: Silvestri di Roma 1. FVS: Ferraro di Frattamaggiore)
RETI: 68’ su rigore Salvemini
NOTE: Spettatori presenti 8577 (quota abbonati 5289), 250 dei quali provenienti da Benevento. Ammoniti: Carriero (S), Prisco (B), Villa (S), Tascone (S), Tumminello (B), Achik (S). Espulso al 70’ Molina (S) (dalla panchina) Calci d’angolo 4-3 per la Salernitana (2-2 pt). Recupero 2’pt, 6’+4’st.

 

Quel che avrebbe potuto essere e non è stato.  Da tempo segnata sul calendario, avrebbe potuto essere un vero e proprio scontro diretto per la Serie B. Un derby travestito da big match che avrebbe potuto decidere le sorti di questo campionato. Invece, Salernitana-Benevento è stata solo la sfida dei rimpianti e delle occasioni perse, naturalmente in relazione alla vicende di casa granata, mentre per i sanniti è stato il giorno della festa. Questo con il Benevento è stato un derby, invece, svuotato di significato e di mordente oltre che giocato in uno stadio svuotato dal sole certo, dalla Pasquetta, ma anche per la delusione della tifoseria granata per una squadra che, al momento, ha fallito l’obiettivo stagionale, quello della promozione diretta in Serie B. Era l’obiettivo annunciato a inizio anno dalla coppia Milan-Pagano e che è invece ormai sfumato da troppe settimane per rendere avvincente questo derby contro i sanniti di Floro Flores. Il Benevento torna in Serie B dopo tre anni, alla Salernitana non resta che la speranza di poter raggiungere i cugini tramite la lotteria dei playoff. Per vincerli, e lo sa anche Cosmi, servirà ben altro rispetto a quanto visto in campo all’Arechi. Contro un Benevento che non ha certo impresso un gran ritmo alla partita, la squadra granata ha confermato le proprie difficoltà e i propri limiti, emersi da gennaio in poi in maniera lampante. Poche occasioni create, con il primo tiro in porta al 90’ una difesa che non sembra, al di là dei giocatori utilizzati, offrire particolari sicurezze. Lescano troppo isolato in attacco e Achik troppo fumoso arrosto raramente hanno impensierito i sanniti, anche perché poco supportati dagli esterni, Villa e Quirini, o dagli inserimenti dei mediani, Carriero o Tascone. Il Benevento, dal canto suo, ha tenuto sicuramente di più il pallone, creando qualche mischia e qualche occasione in più ma di certo non ha fatto certo brillare gli occhi degli assolati spettatori. Il derby si è aperto e chiuso su rigore al 68’, concesso dopo la card giocata dalla panchina giallorossa e trasformato da Salvemini, l’unico pezzo pregiato del Cerignola dello scorso anno non preso da Faggiano, Poi al triplice che dato il là alla festa giallorossa all’Arechi. Un altro duro colpo per i tifosi granata, sempre più stanchi ed esasperati.