Paky Memoli: Salerno la nostra casa - Le Cronache Attualità
Attualità Salerno

Paky Memoli: Salerno la nostra casa

Paky Memoli: Salerno la nostra casa

di Erika Noschese

C’è un’immagine che, più di ogni altra, descrive il legame profondo tra un amministratore e la propria terra: quella del cammino mattutino tra le strade che si risvegliano. È in quei momenti, quando la città si svela senza i filtri del traffico e della frenesia, che emergono le sue bellezze ma anche le sue ferite più esposte. Proprio da questa osservazione quotidiana è partito ieri l’intervento di Paky Memoli. Già vicesindaco di Salerno e figura da sempre radicata nel tessuto sociale e sanitario cittadino, la dottoressa Memoli ha scelto di non affidarsi a freddi slogan, preferendo un richiamo diretto alla responsabilità individuale e al decoro urbano. In un momento in cui l’attenzione pubblica è naturalmente proiettata verso le prospettive future della città, il suo messaggio ha voluto rimettere al centro l’ordinario, quello “stare insieme” che trasforma un semplice agglomerato di strade in una vera comunità. Il suo impegno, oggi declinato nel sostegno a una visione amministrativa di continuità e rinnovamento al fianco di Vincenzo De Luca nella lista “A testa alta”, si muove su un binario preciso: la politica della presenza e dell’ascolto. “Voglio innanzitutto lanciare un messaggio chiaro ai miei concittadini e far capire loro che io ci sono, oggi come sempre”, ha esordito ieri Paky Memoli, con una semplicità che nasconde una profonda visione del ruolo pubblico. Non è solo una questione di reperibilità, ma di testimonianza attiva. Esserci significa osservare i disagi prima che diventino emergenze, ascoltare le lamentele e, soprattutto, farsi carico delle piccole criticità che segnano la giornata del cittadino comune. L’appello lanciato ieri nasce proprio da questa vicinanza. Il punto di partenza è un’ammissione di onestà intellettuale: “Sono consapevole che esistano tante difficoltà nella nostra città e che le sfide da affrontare siano ancora molte”, ha riconosciuto la candidata. Eppure, proprio in questa complessità, emerge l’importanza strategica del contributo del singolo. Per la Memoli, il rilancio di Salerno non passa solo attraverso le grandi opere o le strategie macroscopiche, ma germoglia nel quotidiano rispetto degli spazi condivisi. È un invito a riscoprire quel senso di appartenenza che troppo spesso viene sacrificato sull’altare dell’indifferenza. Entrando nel merito di una questione che anima da tempo il dibattito pubblico, la Memoli ha sollevato il problema del decoro e dell’igiene urbana, con un riferimento specifico alla gestione delle deiezioni canine. Può sembrare un tema di secondo piano rispetto ai grandi nodi della politica amministrativa, ma è, in realtà, uno dei termometri più affidabili del grado di civiltà di una popolazione e dell’efficacia del vivere comune. “Il problema delle deiezioni canine sparse lungo le vie e sui marciapiedi di tante città, e purtroppo in modo particolare nella nostra Salerno, rappresenta un tema ricorrente per chiunque abbia davvero a cuore il decoro e l’igiene degli spazi pubblici”, ha spiegato con fermezza. Uscire di casa e trovare i percorsi pedonali deturpati non è solo un disagio estetico o igienico, ma un colpo all’orgoglio di una città che aspira a standard elevati di accoglienza e vivibilità. “Si tratta di un argomento capace di tenere banco e di accendere gli animi dei residenti, ed è comprensibile”, ha proseguito Memoli, sottolineando come la frustrazione dei cittadini nasca proprio dall’amore per i propri quartieri. “Poiché ogni mattina, uscendo di casa, trovo strade e marciapiedi continuamente sporchi, sento il dovere di rivolgere un appello accorato ai miei concittadini affinché abbiano un po’ più di rispetto per i nostri spazi comuni”. L’appello ai salernitani è, dunque, un invito al protagonismo civico. “Certamente la città ha bisogno di tante cose e di interventi strutturali su più livelli, ma il mantenimento del decoro è un ambito in cui il cittadino comune può fare immediatamente la differenza per rendere più bella la nostra Salerno”, ha ribadito ieri la candidata. Un concetto, questo, che si sposa perfettamente con l’idea di camminare “a testa alta”: non si può essere pienamente orgogliosi della propria comunità se non si contribuisce, nel proprio piccolo, a preservarne la dignità. Il richiamo alla normativa vigente, nelle parole di Paky Memoli, non è stato letto come un’imposizione burocratica, ma come un promemoria di civiltà fondamentale per la convivenza. «Sappiamo bene che, per legge, il proprietario di un cane ha l’obbligo di raccogliere gli escrementi lasciati dall’animale per strada, portando sempre con sé gli strumenti necessari per la raccolta e il corretto smaltimento delle deiezioni», ha ricordato. Portare con sé il kit di pulizia non è un onere accessorio, ma un requisito fondamentale per chi sceglie di condividere la propria vita con un animale in un contesto urbano moderno. Con l’arrivo imminente della bella stagione, il tema del decoro urbano assume una rilevanza ancora maggiore. Salerno, con il suo lungomare, le sue piazze storiche e i suoi parchi, si prepara a cambiare volto. Le giornate si allungano e la città torna a popolarsi di famiglie, turisti e proprietari di animali che giustamente desiderano godere del clima mite. “Con l’inizio della primavera usciremo di più, passeggeremo con maggiore frequenza e vivremo intensamente i nostri spazi all’aperto», ha osservato ieri la Memoli. «Proprio per questo è necessaria una soglia di attenzione più alta. Dobbiamo amare profondamente i nostri cani, ma amarli significa anche educarli e, soprattutto, rispettare la sensibilità altrui e l’integrità dei luoghi che condividiamo”. L’intervento di ieri di Paky Memoli ha tracciato un percorso che va oltre l’episodio specifico della pulizia stradale. È una filosofia dell’abitare che vede il cittadino non come un utente passivo di servizi comunali, ma come un partner attivo del cambiamento. In una fase di trasformazione e di nuove sfide per Salerno, questo ritorno all’essenziale – al gesto del singolo che protegge la bellezza di tutti – rappresenta un punto fermo del suo programma. Il messaggio è dunque duplice: da un lato la conferma di una presenza politica e umana che non indietreggia davanti ai problemi minimi, conscia che siano essi a determinare la percezione della qualità della vita; dall’altro la richiesta di una collaborazione sincera. Perché una città che vuole guardare al futuro con ambizione è, prima di tutto, una città che sa prendersi cura del proprio presente, un marciapiede alla volta. L’appello di ieri è stato un tassello di un dialogo costante che Paky Memoli intende portare avanti: un invito a riscoprire l’orgoglio di Salerno attraverso la cura che ogni cittadino mette nel calpestare le sue strade. La sfida è lanciata, e la risposta non risiede solo nelle urne, ma nella quotidiana dedizione al bene di tutti.

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