di Mario Rinaldi
Piena assoluzione per l’ex sindaco di Praiano Giovanni Di Martino. Questo, il verdetto emesso dalla Corte d’Appello di Salerno venerdì scorso, presieduta dal dottor Ferrara con giudici relatori i dottori Rulli e Mele, che hanno confermato la sentenza già pronunciata dal Tribunale di Salerno, respingendo l’appello presentato dal Pubblico Ministero. La Corte ha ribadito l’assoluzione con la formula più ampia – “il fatto non sussiste” – chiudendo definitivamente il procedimento nei confronti dell’ex primo cittadino della Costiera Amalfitana. Tutto ebbe inizio il 5 giugno 2020, quando un’operazione della Polizia di Stato portò all’arresto di Di Martino a Salerno. L’allora sindaco venne ritenuto in flagranza di reato nell’ambito di un’ipotesi di concussione, Secondo l’iniziale impianto accusatorio, avrebbe incassato una presunta “mazzetta” di 250 euro. Oggi, Di Martino, seppur in forma ridotta, ha raccontato le sue sensazioni su una vicenda che lo ha molto provato sia professionalmente che psicologicamente.
Il “fatto non sussiste”. Anche la Corte d’Appello di Salerno la assolve. Un incubo durato cinque anni e nove mesi. La sua reazione nel momento in cui è venuto a conoscenza di questa decisione.
“Sicuramente è stato un momento di grande emozione, ma di riconoscimento del grande lavoro giuridico posto in essere dal mio legale Antonio Zecca, che fin dal principio ha condiviso con me questa lunga vicenda”.
Come ha vissuto l’intera vicenda giudiziaria?
“Con grande sofferenza soprattutto per la mia famiglia, ma nel fermo convincimento della mia innocenza”.
C’è chi l’ha sostenuta? E c’è anche chi, per caso, le ha voltato le spalle?
“Ho sempre percepito tanta vicinanza, in particolar modo quella della mia famiglia, degli amici, di ex colleghi e dell’intera comunità di Praiano. Se qualcuno nel tempo ha speculato sulla mia vicenda onestamente non mi è mai interessato. Il tempo sarebbe stato galantuomo”.
Una vicenda che l’ha costretta a dimettersi da sindaco di Praiano. Tornerà in politica?
“Il mio pensiero al momento è solo per la famiglia ed il lavoro. La politica mi ha sempre appassionato, ma è prematuro fare qualsiasi tipo di previsione”.
Ora cosa farà Di Martino? A cosa si dedicherà?
“Lavoro tra Roma e Napoli per una grande azienda. Al momento, lo ribadisco, sono concentrato sul lavoro”. Poche battute, chiare e concise, anche a dimostrazione della sofferenza interiore che ha subito l’ex sindaco di Praiano. Volerne parlare uscendo allo scoperto è già un importante passo avanti.
Tuttavia, non ha voluto sbottonarsi più di tanto, anche perché la vicenda giudiziaria, oltre che lunga e logorante, si è da poco conclusa a suo favore e la ferita è ancora fresca.
Con la sentenza della Corte d’Appello si chiude dunque definitivamente una vicenda giudiziaria che per quasi sei anni ha segnato la vita pubblica e privata dell’ex sindaco di Praiano, restituendogli, come sottolineato dalla difesa, piena dignità e onore. Come da lui stesso sottolineato, non è ancora sicuro un suo ritorno in politica, anche se, il richiamo delle istituzioni e la volontà di volersi mettere al servizio della propria gente, alla lunga, potrebbe anche prevalere. Al momento in Di Martino c’è un unico pensiero: la sua famiglia.





