di Erika Noschese
Sarel Malan ha annunciato la propria candidatura al Consiglio Comunale di Salerno nella lista di Forza Italia in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Avvocato cassazionista e Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, Malan è stato Assessore al Bilancio del Comune di Baronissi dal 2010 al 2014, con deleghe alla programmazione economico-finanziaria, al bilancio e ai tributi. L’esperienza si è svolta in quota Il Popolo della Libertà, formazione che in quegli anni riuniva l’area oggi rappresentata da Forza Italia. Successivamente ha fatto parte del coordinamento provinciale di Forza Italia, ricoprendo il ruolo di responsabile del Dipartimento Affari Costituzionali e Giustizia.
Candidato al consiglio comunale di Salerno con Forza Italia, da dove nasce questa decisione di scendere in campo in prima persona?
«La decisione nasce da una passione antica, sbocciata fin dal primo anno di università, quando l’interesse per la politica mi ha travolto e accompagnato fino a oggi. Ho avuto anche esperienze amministrative in città limitrofe a Salerno: è una passione che non è mai svanita, mi accompagna costantemente, a volte quasi come un’ossessione».
Emergenza sicurezza in città: i furti ormai sono all’ordine del giorno. C’è qualcosa da rivedere in questo senso?
«Abito nei pressi di piazza San Francesco, vivo il quartiere e ho due figli adolescenti, quindi la preoccupazione è reale. È una tematica che va certamente affrontata. Di recente si sono verificati episodi di violenza che, in questo momento storico, sembrano essersi attenuati, ma il problema non è solo latente: è concreto e attuale. Tuttavia, la mia passione per la politica mi porta a fare una riflessione più ampia. Le problematiche della città sono note: dalla sicurezza al decoro urbano, fino alla sanità che, pur non essendo di competenza diretta del Comune, versa in una situazione disastrosa. Molti salernitani arrivano a rinunciare alle cure pur di non varcare le porte dell’ospedale San Leonardo.
Il nodo, però, a mio avviso è di natura politica. Occorre chiedersi: quando il consiglio comunale ha smesso di essere un organo di indirizzo e programmazione per trasformarsi in un semplice organo di ratifica? Quando i consiglieri comunali hanno smesso di essere soggetti politici per ridursi a meri amministratori di condominio, impegnati solo a occuparsi della lampadina o della buca, senza preoccuparsi della programmazione e della visione politica della città?»
Vincenzo De Luca torna nuovamente in campo: sarà candidato sindaco per il quinto mandato…
«Sì, è di nuovo candidato. Sicuramente – ed è inutile nasconderlo – è una figura autorevole della politica locale e nazionale.
Il limite della politica, e non solo della politica ma del nostro Paese in generale – uno dei più anziani d’Europa – è proprio la difficoltà nel generare una nuova classe dirigente. Il fatto che De Luca avverta l’esigenza di ricandidarsi ancora una volta nella sua città testimonia, a mio avviso, un fallimento in tal senso. Non è riuscito, nonostante parentele illustri, a individuare una soluzione di continuità capace di dare seguito alla sua azione amministrativa e avverte quindi la necessità di ricandidarsi per l’ennesima volta in prima persona».
Impianti sportivi: c’è una difficoltà oggettiva, la Roller è stata sfrattata. Intanto, a Torrione la piazza è completamente crollata…
«C’è una grande sofferenza. Ricordo con piacere le passeggiate giovanili lungo quel tratto di lungomare, ma purtroppo non posso non sottolineare che questo disastro, avvenuto ora, si è già ripetuto negli ultimi quindici anni almeno tre volte. Probabilmente anche lì c’è stata una carenza di controllo sui lavori eseguiti, perché non è possibile che nell’arco di dieci o quindici anni si verifichino crolli sempre nella stessa area, limitando la passeggiata ai salernitani: una delle poche cose rimaste, vista la difficoltà del commercio e dell’ambiente della movida.
Ormai in questa città tutto versa in una condizione di degrado e difficoltà: persino le passeggiate sembrano esserci negate. Per quanto riguarda le strutture sportive, si resta quasi senza parole: mancano spazi di aggregazione per i giovani, a partire dallo sport ma anche in qualsiasi altra forma. Questa città sta diventando un luogo per pensionati o per chi lavora altrove e sceglie di vivere qui solo per dormirci, una sorta di città dormitorio».
Qual è la priorità per Forza Italia? Qual è la sua priorità se dovesse entrare in consiglio comunale?
«La mia priorità, lo ribadisco, è anteporre la politica a tutto il resto. Bisogna restituire al consiglio comunale il suo ruolo di organo di indirizzo e programmazione, non ridurlo a semplice organo di ratifica, spesso chiamato ad approvare debiti fuori bilancio».
Il centrodestra è in ritardo sul nome del candidato sindaco: l’auspicio è che possa presto emergere una figura capace di unire la coalizione e avviare ufficialmente la campagna elettorale…
«Sono in corso dialoghi. Sono fiducioso che gli organi preposti, a partire dai segretari provinciali, già in questa settimana possano trovare una soluzione che credo sia nell’aria. Confido che ciò avvenga nel più breve tempo possibile».





